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19/12/2025

ISCOS VENETO: Aiuti sulla Rotta balcanica «In 4 anni 41 container»


Da Il Giornale di Vicenza di oggi 19/12/2025
Zanè
Aiuti sulla Rotta balcanica «In 4 anni 41 container»
Alessandra Dall'Igna

Dall'hub umanitario di Zanè alle frontiere dell'Europa: in 4 anni di attività sono stati inviati 41 container di aiuti alle persone migranti lungo la Rotta Balcanica. Aperto nel 2021 in un'ex falegnameria da Iscos Veneto, ong di Cisl che da quasi 40 anni si occupa di cooperazione internazionale, il centro è diventato punto di riferimento per tutto il nord Italia, raccogliendo vestiti, attrezzatura e prodotti donati da associazioni, anche europee, cittadini e imprese sensibili alla campagna di raccolta di fondi e beni di prima necessità in sostegno ai migranti.In questi giorni dal magazzino di via Monte Grappa è partito l'ultimo container allestito dai 30 volontari della ong, con destinazione Bosnia: al suo interno 60 metri cubi di materiali vari per una valore di oltre 150 mila euro. «Dopo un primo iniziale boom di donazioni, collegato al tagico incendio del campo profughi di Lipa in Bosnia che si è verificato nel dicembre 2020, ora siamo rimasti praticamente gli unici a raccogliere e spedire materiale nei Paesi della Rotta, ma riusciamo a soddisfare soltanto un decimo delle richieste - spiega Giancarlo Pederzolli, coordinatore regionale Iscos -. In questi anni abbiamo inviato i nostri container in Serbia, Montenegro, Bosnia, Kosovo, Bulgaria e Grecia, a seconda delle esigenze che emergono nei diversi territori. Siamo in stretto contatto con le associazioni che operano con i migranti, anche a Trieste e Ventimiglia, che ci dicono di cosa c'è più bisogno. Fortunatamente c'è molta generosità e non fatichiamo ad allestire i container: per dire, un'associazione olandese ci ha donato 1.600 sacchi a pelo, mentre un'azienda veneta quasi 4 mila scarponcini per bambini». Una volta ogni mese e mezzo i volontari di Iscos partono dall'Alto Vicentino e vanno a lavorare nei campi della Rotta per la distribuzione dei beni ed effettuare piccole medicazioni; il prossimo viaggio è in programma a gennaio a Tuzla, uno snodo nevralgico della rotta balcanica. «Ora ci hanno approvato un progetto con la Regione per la formazione veloce dei giovani migranti relativamente alla lingua inglese e all'informatica, per aiutarli ad avere maggiori possibilità di integrazione nell'Unione Europea - continua Pederzolli -. In Veneto organizzeremo una mostra interattiva e convegni per illustrare i problemi pratici legati all'immigrazione: pochi sanno infatti che in Italia per assumere regolarmente uno straniero servono ben 32 documenti, mentre in Germania lavora già dopo una settimana». In questi 4 anni di attività la Rotta Balcanica si è spostata sempre di più: «Partono tutti dalla Turchia e poi prendono la via che in quel momento è aperta, anche in base agli accordi tra Governi. I migranti sono al 90% giovani, da 15 ai 25 anni, con resistenza e forza fisica, che lasciano le loro famiglie per cercare un futuro in Europa e tentare poi il ricongiungimento. Un viaggio difficilissimo che ora, in pieno inverno, diventa ancora più tragico ed evidenzia la necessità di politche migratorie più efficaci». Per sostenere l'attività di Iscos, in particolare per coprire i costi di spedizione dei container che richiedono una somma di 1.500 euro ciascuno, si può effettuare una donazione sul conto corrente dell'associazione il cui Iban è: IT93N0359901899050188554661.

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