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13/09/2023

CONSIGLIO GENERALE CISL Vicenza


La campagna è stata presentata ufficialmente oggi dal Segretario Generale provinciale Raffaele Consiglio con un grande evento che ha visto la partecipazione di più di 200 delegati sindacali, oltre ai parlamentari vicentini e ai rappresentanti del mondo economico locale.

 

Dare più voce ai lavoratori, affinché possano essere più consapevoli e partecipi delle scelte strategiche dell'azienda in cui lavorano, contribuire alla sua competitività e beneficiare maggiormente della sua crescita. È questa, in sintesi, la “rivoluzione” promossa da Cisl con la campagna nazionale di raccolta firme per una proposta di legge sulla partecipazione dei lavoratori agli organi direttivi e di controllo delle grandi aziende, private e pubbliche.

L'iniziativa, per la provincia di Vicenza, è stata lanciata ufficialmente questa mattina da Cisl Vicenza con un Consiglio Generale allargato, al quale hanno preso parte oltre 200 delegati del Sindacato, oltre al componente della segreteria nazionale Ignazio Ganga, ma anche i parlamentari vicentini e i rappresentanti del mondo economico locale.

 

«Finito il rimbalzo economico del post pandemia - spiega Raffaele Consiglio - ci troviamo ad affrontare un problema non nuovo ma sempre più impellente: il nostro Paese sta perdendo competitività rispetto alle altre economie più avanzate, e questo si ripercuote anche sui salari dei lavatori, che non è un caso se in Italia sono tra i più bassi d'Europa. Come Sindacato riteniamo che uno dei modi per rilanciare la competitività del sistema Paese sia creare le condizioni affinché vi sia un diverso rapporto tra capitale e lavoro, basato sulla reciproca corresponsabilità e consapevolezza, con l’obiettivo comune di accrescere la produttività, intesa non come numero di pezzi prodotti ma come valore generato. Dobbiamo andare oltre la visione antagonista tra capitale e lavoro, siamo tutti sulla stessa barca. La Francia e soprattutto la Germania l'hanno capito prima di noi, infatti hanno introdotto da tempo forme di partecipazione dei lavoratori agli organi direttivi delle aziende e oggi ne vedono i benefici».

 

Tre i punti-chiave nella proposta di legge popolare promossa da Cisl: riconoscere un incentivo fiscale alle aziende che inseriscono rappresentanti dei lavoratori nei loro comitati di controllo e in generale negli organismi di gestione; far sì che i lavoratori possano partecipare al capitale di impresa, acquisendone delle quote anche modeste ma avendo diritto ad un proprio rappresentante in CdA; infine che questo meccanismo, che sarebbe su base volontaria per le aziende private, sia attivato obbligatoriamente nelle aziende a partecipazione pubblica.

 

Con vantaggi concreti per i lavoratori: «In primis la possibilità di partecipare alle decisioni circa l'organizzazione stessa del lavoro, facendo valere in questo l'esperienza dei lavoratori e collaborando così alla crescita delle imprese. E qui arriviamo al secondo vantaggio, oggi particolarmente delicato, perché la partecipazione dei lavoratori favorirebbe il potenziamento di tutti quegli strumenti - dal welfare aziendale ai premi di produzione - che consentono di redistribuire maggiormente la ricchezza prodotta, generando di fatto una crescita delle retribuzioni in un momento di forte stress economico per l'impennata dell'inflazione. In prospettiva, inoltre, la partecipazione dei lavoratori significa la garanzia di conoscere e dare la propria voce sulle grandi scelte strategiche delle imprese, quelle che impattano davvero sul futuro delle aziende ma anche dei lavoratori, come ad esempio le acquisizioni, gli investimenti in nuovi mercati o in nuove linee di produzione, l'esternalizzazione o internalizzazione di alcune lavorazioni. La voce dei lavoratori può dare un contributo importante, è il momento di creare il contesto normativo affinché possa esprimersi, così come hanno fatto altre economie avanzate con cui siamo in competizione come sistema-Paese».

 

Da qui la proposta di legge popolare, per la quale Cisl Vicenza raccoglierà le firme con una postazione nelle piazze di tutti i principali Comuni della provincia in occasione dei mercati: complessivamente sono oltre 15 le giornate già programmate dal 13 settembre al 3 ottobre, nelle piazze di Asiago, Bassano del Grappa, Breganze, Camisano, Lonigo, Malo, Marostica, Montecchio Maggiore, Montebello, Noventa Vicentina, Sandrigo, Schio, Thiene e Valdagno, oltre che Vicenza naturalmente, e ulteriori date e piazze saranno fissate per il proseguo del mese di ottobre. L'obiettivo di raccogliere almeno 6.000 firme in provincia di Vicenza. «È una grande sfida per la quale sono certo che anche i lavoratori vicentini vorranno dare il proprio contributo, facendo sentire la loro voce», conclude Consiglio.

Attuare la Costituzione fa bene a tutti


“La partecipazione al lavoro”
è una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla CISL che disciplina in ogni dettaglio la partecipazione attiva dei lavoratori alla vita delle imprese. La proposta nasce con l’intento di dare piena attuazione all’art. 46 della Costituzione.

La partecipazione dei lavoratori alle imprese non è solo il vettore di uno sviluppo economico ma anche un mezzo per la realizzazione di un progresso sociale, un traguardo necessario per il completamento della democrazia.

In un contesto sociale e politico come l'attuale, in cui forte è l'esigenza di innovare le relazioni sindacali e la contrattazione, questa legge può produrre effetti positivi per tutti:

  • aumento dei salari
  • qualità e stabilità del lavoro
  • maggiore produttività e competitività
  • più sostenibilità sociale
  • zero delocalizzazioni
  • più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
  • più investimenti
  • una piena coesione sociale
  • rientro delle imprese dall’estero

 

Ma quale partecipazione?


  • GESTIONALE

    GESTIONALE

    La legge prevede la definizione di forme di cogestione nei consigli di sorveglianza e nei consigli di amministrazione. Sarà possibile
    integrare anche il CdA delle società a partecipazione pubblica con almeno un rappresentante dei lavoratori.

  • FINANZIARIA

    FINANZIARIA

    In materia di distribuzione degli utili ai lavoratori la proposta di legge prevede numerose novità rispetto al quadro normativo vigente. Sono disciplinati, inoltre, l’accesso contrattuale dei dipendenti a piani di azionariato diffuso e la possibilità da parte degli azionisti-lavoratori di affidare i diritti di voto a specifici trust, per la gestione collettiva dei diritti derivanti dalla partecipazione finanziaria.

  • ORGANIZZATIVA

    ORGANIZZATIVA

    La legge prevede un meccanismo premiale per le imprese che coinvolgano i lavoratori in progetti innovativi e per i lavoratori che si impegnino a contribuire all’innovazione e all’efficientamento dei processi produttivi.

  • CONSULTIVA

    CONSULTIVA

    La legge disciplina le diverse ipotesi in cui le rappresentanze sindacali unitarie o le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto ad essere consultate in via preventiva e obbligatoria. La procedura si estende anche agli istituti bancari e alle aziende che forniscono servizi pubblici essenziali.

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