1/08/2026
Lo sportello attivo dal 2019 diventa impresa sociale autonoma, con l’obiettivo di dare ulteriore impulso alla costante crescita dell’attività registrata nel corso degli anni, accedere ai bandi e finanziamenti nazionali ed europei per il Terzo Settore ed essere un interlocutore sempre più di riferimento per i diversi soggetti nel territorio. Oltre 1.000 le pratiche già curate in meno di 5 anni. Cisl Vicenza crede e investe nei servizi per l’integrazione: dopo 5 anni dalla sua attivazione, lo sportello STAI (Sinergie Territoriali Accompagnamento Inclusione) non sarà più un semplice servizio gestito dal primo sindacato vicentino per numero di iscritti, ma diventa una realtà aziendale autonoma, seppure controllata al 100% da Cisl Vicenza. È stata costituita formalmente nei giorni scorsi infatti STAI srl, che si configura giuridicamente come un’impresa sociale, una scelta statutaria che ne definisce chiaramente l'orizzonte etico: la società, infatti, non può generare utili da distribuire ai soci, dunque ogni eventuale avanzo di gestione sarà interamente reinvestito per sostenere e potenziare la mission aziendale, garantendo che l'impatto sociale rimanga l'unico vero obiettivo dell'attività. Confermatissimo anche nella nuova veste giuridica l’obiettivo di fondo di STAI: lavorare per lo sviluppo dell’integrazione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri, agevolando l'incontro tra i bisogni della persona e della comunità attraverso percorsi che mettano sempre al centro la dignità della persona. Con questa filosofia, la crescita di STAI è stata costante in questi anni, passando dalle 93 pratiche svolte nel primo anno di attività, il 2022, fino alle oltre 300 del 2025, con una ulteriore crescita prevista in proiezione per quest’anno. Complessivamente, sono oltre 1.000 le pratiche registrate fino ad oggi. Oltre la metà riguarda le richieste di cittadinanza, ma presso STAI i lavoratori e cittadini stranieri possono trovare consulenza e assistenza anche per altre procedure amministrative (es. coesioni familiari, richieste relative ai flussi migratori per badanti e assistenti familiari e supporto nei rapporti con Questura, Prefettura e uffici pubblici). In caso di necessità, inoltre, presso STAI possono trovare anche tutela legale, attraverso uno sportello specialistico integrato, e supporto e consulenza per il riconoscimento dei titoli di studio esteri. Il tutto lavorando con costi calmierati, al fine di rendere i servizi il più possibile accessibili per gli utenti. Allo stesso tempo, proprio perché l’integrazione viene considerata e sostenuta da Cisl Vicenza non solo come un valore etico, ma anche come una risorsa per l’intera comunità, fin dalla sua attivazione STAI offre consulenza e servizi anche alle imprese del territorio, in particolare per quanto riguarda l’assistenza burocratica rispetto ai flussi di ingresso dei lavoratori e informazioni e supporto tecnico per l'assunzione di lavoratori stranieri con permessi di soggiorno speciali (diversi dal lavoro subordinato standard) o tramite le quote inserite nei flussi migratori. «In un contesto produttivo come quello della provincia di Vicenza, l’integrazione non deve essere vista solo come un valore etico e una necessità umanitaria, ma come una risorsa strategica per il futuro - commenta Raffaele Consiglio, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza -. Come Cisl Vicenza già alcuni anni fa abbiamo denunciato per primi i rischi derivanti dall’inverno demografico. Rischi che, voglio ricordarlo, sono una certezza, in quanto queste valutazioni si basano non su ipotesi, ma sui dati relativi alle nascite avvenute negli ultimi anni: abbiamo così calcolato che nella nostra provincia nel 2037, quindi tra poco più di 10 anni, mancheranno 50 mila lavoratori. Ma 10 mila mancheranno già il prossimo anno rispetto alla situazione demografica e occupazionale di soli 5 anni fa e infatti gli effetti si stanno già vedendo sotto forma di croniche difficoltà delle aziende a reperire manodopera, ma anche per le criticità di tenuta di alcuni settori, come ad esempio l’organizzazione degli istituti scolastici nel territorio, per non parlare di quello che accadrà al nostro sistema pensionistico. Dunque dobbiamo lavorare per l’integrazione, quella vera, basata sul lavoro. Per riuscirci dobbiamo essere più attrattivi come territorio, e questo è compito della politica e delle istituzioni, ma anche creare una rete di servizi in grado di favorire il permanere dei lavoratori stranieri nella nostra provincia. Il nostro futuro dunque dipenderà dalla nostra capacità di generare integrazione per mezzo di lavoro, diritti e doveri, ed è qui che entra in gioco STAI». Proprio l’importanza del tema, insieme alla crescita dell’attività e delle richieste, ha portato alla costituzione di STAI come impresa sociale, un passo che nella visione di Cisl è funzionale a ulteriori sviluppi. La nuova veste giuridica permetterà infatti l'accesso prioritario a bandi e finanziamenti pubblici ed europei dedicati al Terzo Settore (come i fondi FAMI e FSE+) e allo stesso tempo consentirà di essere una voce indipendente e autorevole, anche a di là dell’appartenenza sindacale, in grado di dialogare a tutti i livelli con le comunità locali, le Prefetture, le Questure, le Associazioni e i soggetti privati. «Attraverso la nuova forma giuridica - spiega Franco Balzi, Amministratore unico, di STAI - per STAI sarà più semplice intercettare risorse che destineremo a potenziarne ultimamente l’attività, in particolare esportando il modello STAI in nuove aree del territorio provinciale per creare una presenza ancora più capillare e parallelamente sviluppando nuove iniziative e servizi dedicati all'emergenza abitativa, accompagnando le famiglie straniere e vulnerabili nel percorso di autonomia e inserimento nel mercato degli affitti, scardinando i pregiudizi e offrendo garanzie ai proprietari di immobili. L’azienda neo-costituita potrà sostenere i progetti di integrazione negli enti locali della nostra provincia dando risposte ai bisogni delle persone che scelgono di venire a lavorare nel nostro territorio. Siamo ambiziosi e miriamo ad essere un interlocutore chiave per la Pubblica Amministrazione e il tessuto imprenditoriale nelle politiche di welfare e integrazione locali». Sul piano operativo, STAI è oggi presente su tre sedi: a Vicenza presso la sede Cisl di viale Carducci 23 e in via Torino 28 (struttura quest’ultima per intercettare eventuali bisogni latenti grazie alla sua collocazione strategica), e ad Arzignano in via Dei Mille, 2/bis. Per appuntamenti e consulenze è possibile contattare STAI ai numeri 0444228711 e 3240108299 (quest’ultimo anche WhatsApp.In primo piano
CISL VICENZA INVESTE NEI SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE: NASCE “STAI SRL”