4/09/2026
In primo piano
“BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI INDIGNARSI”.
COMUNICATO STAMPA
INCIDENTE MORTALE IN CANTIERE PER UN LAVORATORE IN NERO: “BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI INDIGNARSI”.
Presidio di fronte alla Prefettura per chiedere formalmente un incontro con il Prefetto.
Ferma condanna di Cgil Vicenza, Cisl Vicenza e Uil Vicenza, che organizzeranno un presidio di fronte alla Prefettura chiedendo un incontro al Prefetto.
“Lavoro nero e rischi sicurezza: grave situazione anche nel nostro territorio dovuta alla carenza di controlli ed a un modo di fare impresa dove la sicurezza è troppo spesso subordinata al profitto ed alla produttività "
Cgil Vicenza, Cisl Vicenza e Uil Vicenza condannano fermamente, in modo unitario, quanto accaduto in un cantiere presso un’azienda di Barbarano Mossano, dove un lavoratore straniero di appena 20 anni, senza un regolare contratto, è precipitato dal tetto di un capannone in costruzione, morendo in mezzo ai colleghi.
Le prime verifiche avrebbero evidenziato la totale mancanza di dispositivi di sicurezza e di qualsiasi formazione base per la sicurezza, per un giovane senza esperienza per un compito così delicato, chiamato a lavorare “in nero”.
«Quanto accaduto è inammissibile e richiede una mobilitazione forte e unitaria - spiegano i rappresentanti di Cgil Vicenza, Cisl Vicenza e Uil Vicenza -. Non si può non indignarsi di fronte ai contorni assunti da una vicenda che sarebbe stata già di per sé tragica, ma che per come è maturata è il sintomo di un malessere più profondo, che dimostra quanto andiamo sostenendo da tempo: anche nella provincia di Vicenza, ricca e “per bene”, stiamo assistendo a fenomeni di sfruttamento dei lavoratori, in particolare ai danni dei lavoratori stranieri, che non sono degni di una società civile. C’è una questione morale, ma c’è anche un incremento della diffusione dell’illegalità che ha origine nella grave insufficienza degli organici negli enti ispettivi. Così stiamo perdendo giorno dopo giorno le conquiste che come sindacato e società civile abbiamo faticosamente raggiunto nel corso degli anni: è inaudito che nel nostro territorio nel 2026 ci siano ancora lavoratori in condizioni di grave pericolo senza dispositivi di protezione, senza formazione e senza contratto. Ripetiamo ogni volta che occorre investire nella cultura e nella formazione per la sicurezza, ma evidentemente vanno anche ripensati e potenziati gli strumenti dissuasivi affinché tutto questo non possa mai più capitare, ricordando anche le pesantissime responsabilità per i soggetti appaltanti, che hanno l’obbligo anche legale di vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza».
Per queste ragioni CGIL, CISL e UIL vicentine l'11 settembre alle ore 10.30 saranno impegnate in un presidio di fronte alla Prefettura.