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2/04/2020

A tutti gli iscritti CISL Vicenza.


Cari associate e associati,


vi scrivo da casa.


Di fronte a questa pandemia, a questa emergenza sanitaria che ha sconvolto le nostre vite “Ci siamo trovati tutti impauriti e smarriti” come ha detto Papa Francesco in una Piazza San Pietro piovosa e deserta il 27 marzo scorso.


Vorrei incontrarvi uno ad uno per trasmettervi il mio grazie più sincero e profondo. Ho il dovere di ringraziare il mondo del lavoro, dai dipendenti di grandi aziende alle piccole partite Iva e al personale sanitario, un mondo del lavoro che in questo periodo faticosissimo deve trovare la forza di restare unito, collaborare, sostenendosi a vicenda. Ho il dovere di rivolgere un pensiero a tutti gli anziani e pensionati, così importanti nel contribuire alla nostra organizzazione e alla nostra comunità, ma così colpiti da questa emergenza nella salute e nello spirito. Il Covid-19 ci ha colto tutti impreparati, ma ne usciremo.


Abbiamo riadattato le nostre abitudini con creatività, sapremo ripartire e costruire ancora con più entusiasmo ed energia.


Noi donne e uomini della CISL ci siamo, condividiamo le vostre paure, i disagi, le difficoltà. Siamo riusciti a garantire gli ammortizzatori sociali a tutti, anche a chi prima non li aveva mai ottenuti allargando, così, le tutele momentanee alle nostre famiglie. Quotidianamente siamo impegnati in un lavoro serio e certosino e non vogliamo lasciare indietro nessuno.
Tra mille difficoltà ci stiamo impegnando nel far rispettare tutte le regole alle aziende che stanno continuando a produrre. Ambienti sanificati, dispositivi di protezione per tutti, distanza di sicurezza tra un lavoratore e l’altro, turni alla mensa scaglionati....


Come sempre, specialmente in questi momenti, riusciamo a realizzare quanto sia importante il nostro “essere sindacato”, il nostro esservi vicini.


Il mio grazie più sentito va ad ogni donna e uomo che tutte le mattine indossa la mascherina, i guanti ed esce di casa per recarsi al lavoro, dimostrando coraggio e grande senso del dovere, pur con tanti timori. Il lavoro è necessario a mantenere noi e i nostri cari, ma è anche un modo per dare un contributo alla collettività. Generando lavoro possiamo continuare a garantire e a permetterci quei diritti e quelle garanzie sociali che dobbiamo difendere e che è uno degli elementi che distingue la nostra comunità civile.


Ma credetemi, proprio per questo è assolutamente importante ed intelligente utilizzare questi giorni in cui molte attività produttive sono ferme, per avere il coraggio di guardare un po’ più in là, creando presupposti per riaprire e ripartire, tutti.


Apriamo gli occhi, sappiamo che per uscire totalmente dall’emergenza Covid-19 non basteranno pochi mesi, dovremo imparare a conviverci più a lungo.
Probabilmente cominceremo ad uscire un po’ alla volta, a scaglioni.


È un nostro dovere e delle imprese, quindi, pensare al prossimo futuro, riorganizzare il lavoro, rivedere gli orari per non creare assembramenti, assicurare locali puliti, sanificati, distribuire dispositivi di protezione individuale adeguati, convertire produzioni.


Non possiamo permetterci di frenare il Paese. Dobbiamo essere preparati. Dovremo ricominciare a lavorare tutti per sostenere chi ha perso l’occupazione, per aiutare gli anziani, i nostri giovani, le famiglie in difficoltà.

Nel nostro territorio ce ne sono moltissime.


Tornare alla propria occupazione sarà necessario e questo dovrà succedere in completa sicurezza. Lo ripeto, perché credo sia fondamentale: questo tempo che sembra congelato
deve essere investito bene. Professionalità e fantasia dovranno garantire al personae sicurezza a 360 gradi. È un’occasione che non possiamo perdere.


Dall’altro lato le amministrazioni dovranno fare il loro lavoro garantendo controlli e distribuendo a tutti i dispositivi di protezione individuale. Mai ognuno ha avuto più bisogno dell’altro come in questo periodo. Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare dalla stessa parte.


Mi appello allo spirito comunitario di tutti voi. Mi appello alla fiducia, all’attaccamento alla vostra professione che state dimostrando anche se siete a casa.


Essere un sindacato che discute con coraggio del futuro ci fa onore. Vi siamo tutti vicini e restiamo a vostra disposizione, buoni giorni.


CISL Vicenza
il Segretario Generale
Raffaele Consiglio

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