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19/09/2023

Fai un lavoro in piedi e/o seduto e soffri di dolori alle gambe, ginocchia, caviglie, schiena?


Fai un lavoro in piedi e/o seduto e soffri di dolori alle gambe, ginocchia, caviglie, schiena?

Sei idoneo al lavoro in piedi ma con limitazioni?

Ecco alcune informazioni e consigli per la prevenzione e per la tua salute.

Le indicazioni sono tratte dal documento: “Il mantenimento prolungato della postura in piedi statica al lavoro. Effetti sulla salute e buone pratiche. Sintesi.”, dell’EU-OSHA (Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro).

Nel rinviare alla lettura del documento completo, scaricabile al link indicato a piè di pagina, segnaliamo alcuni passaggi che riteniamo significativi ed utili.

Anzitutto va chiarito che perPosizione in piedi forzata prolungata” significa “stare in piedi per più di un’ora continuativa o stare in piedi per un totale di più di 4 ore complessive al giorno. La posizione in piedi prolungata, forzata o statica, comporta altresì la permanenza in piedi sul posto (movimento limitato a un raggio di 20cm) senza possibilità di interruzioni temporanee effettuate camminando o stando seduti”.

- I problemi dovuti a una posizione in piedi forzata prolungata possono verificarsi quando ogni giorno si mantiene una posizione in piedi per un tempo di 15 minuti o più.

- Per posizione in piedi forzata prolungata si intende essere costretti a stare in piedi in un punto specifico o in prossimità di esso (entro 1m2 senza uscire da questa area).

Orientamenti per stare in piedi al lavoro.

Tra gli orientamenti presi in considerazione nella relazione, il documento riporta alcuni consigli:

- Evitare di stare in piedi sul posto di lavoro per lunghi periodi di tempo: o per più di un’ora ininterrottamente; e/o o per un tempo complessivo di oltre quattro ore durante l’intero arco della giornata.

- Alternare il più possibile le posizioni nelle seguenti proporzioni:

  • 30 % in piedi;
  • 60 % seduti;
  • 10 % camminare/muoversi/andare in bicicletta.

Ricordando inoltre che: “l’opposto di stare seduti non è stare in piedi, ma muoversi”, quindi se è comunque utile avere un tavolo per alternare un lavoro da seduti e in piedi “questo non è sufficiente, perché si alternano sempre due posture statiche”.

Per quanto riguarda le Strategie e Pratiche di Prevenzione, ricordando che “L’obiettivo generale è quello di evitare, se possibile, una posizione in piedi forzata prolungata, di raggiungere un equilibrio tra lo stare in piedi, stare seduti e muoversi e di rendere il lavoro più dinamico”, una adeguata strategia di prevenzione dovrebbe comprendere:

  • fornire una postazione di lavoro ergonomica e condizioni ambientali adeguate;
  • organizzare il lavoro per limitare la posizione in piedi, bilanciare i compiti da svolgere e prevedere possibilità di rotazione dei compiti, pause quando necessario, ecc;
  • introdurre misure supplementari per ridurre i rischi se non è possibile evitare le posizioni in piedi, ad esempio tappetini e solette imbottite;
  • promuovere un comportamento salutare, ad esempio attraverso la formazione con programmi educativi sulla posizione in piedi prolungata e sulla cura della schiena e la relativa sensibilizzazione su questo tema;
  • attuare politiche e pratiche organizzative per garantire che ciò venga messo in pratica, ad esempio misure che consentano ai lavoratori di segnalare problemi legati al lavoro in piedi.

Consapevoli che: “Spesso gli interventi sulla postazione di lavoro sono semplici da mettere in atto ed economici” e che “si dovrebbe evitare di imporre una posizione in piedi quando non indispensabile”, quando è necessario stare in piedi evitare la posizione fissa sostituendola con “una posizione in piedi più attiva e dinamica”, muoversi e cambiare la posizione in piedi “entro 1m2 può fare la differenza”, importante poi ricordare di “effettuare una piccola pausa per muoversi ogni 30 minuti”.

Nell’invitare ancora ad una lettura integrale del documento e, in caso di problemi nel luogo di lavoro, di rivolgersi ai delegati aziendali, agli RLS o alle sedi Cisl più vicine, ricordiamo che in caso di Disturbi Muscolo Scheletrici (DMS), compresi quelli legati a una posizione in piedi prolungata, è di fondamentale importanza “segnalare tempestivamente i problemi”.

Mantenimento_prolungato_postura_in_piedi_2

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