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30/06/2022

Salva ForAll - Pal Zileri e il suo reparto produttivo.


Novità positive sulla vertenza “Forall-Pal Zileri” iniziata nel dicembre del 2019 con l'intenzione da parte della proprietà di cessazione dell'attività.

FEMCA CISL e FILCTEM CGIL in questi anni hanno lottato e dialogato con la controparte per difendere i posti di lavoro ma anche il sito produttivo e quindi l'infrastruttura. Sin da subito sono state coinvolte le istituzioni e le parti sociali a tutti i livelli, la Chiesa locale e la cittadinanza. Dopo un periodo difficile e travagliato durante la pandemia che ha aggravato la situazione e dopo aver applicato la cassa integrazione covid si è giunti nel 2021 ad ottenere la CIGS per cessazione d'impresa: un’ulteriore boccata d’ossigeno per le lavoratrici e i lavoratori e le loro famiglie in attesa di una soluzione della vertenza.

Ad oggi sono rimasti 113 dipendenti nella produzione di “Pal Zileri”, e la cassa integrazione straordinaria va in scadenza proprio il 30 giugno 2022.

Di questa mattina 29 giugno 2022 l’accordo davanti ai funzionari regionali con la controparte e con un'impresa la “J6” rappresentata dall'imprenditore Nicola Ferraretto che ha intenzione di acquisire il reparto produttivo e che manterrà la produzione a Quinto Vicentino (Vicenza).

Si tratta di una società strutturata che dà delle garanzie. Nel frattempo grazie a questo impegno può essere reintrodotto una strumento di welfare per i dipendenti: ovvero la cassa integrazione guadagni straordinaria per altri 12 mesi per accordi di transizione occupazionale.

Daniele Zambon della FEMCA e Giuliano Ezzelini Storti della FILCTEM sottolineano come sia importante l'accordo firmato stamane che da una parte vede un soggetto interessato all'acquisto del reparto produttivo e interessato anche al rilancio industriale del sito; e dall'altra vede il conseguente impegno da parte di Mayhoola (il fondo che anni fa ha acquisito Forall Pal Zileri) per mantenere appunto il marchio.

In sostanza l'azienda rimane a Quinto Vicentino, sono salvi i 113 posti di lavoro della produzione (più del 90% sono donne); c'è una promessa di reindustrializzazione del sito e vi è la salvaguardia del marchio storico.

Per i due sindacalisti, Ezzelini Storti e Zambon, si tratta di una buona prassi che ha al centro l'interesse per il lavoro e i lavoratori e che dimostra come l'impegno e la lotta sindacale e poi il dialogo “insistente” possa portare a dei risultati significativi affinché non venga disperso il know-how nel settore del tessile-moda che esiste sul nostro territorio.

Dal punto di vista sociale l'obiettivo del sindacato è raggiunto ed è quello del cosiddetto “impatto zero”: infatti le lavoratrici e i lavoratori saranno in gran parte reimpiegati e nel frattempo qualcuno maturerà la pensione.

Inoltre i sindacalisti fanno notare come il Consiglio regionale del Veneto in questi anni abbia votato all’unanimità una mozione che ha impegnato la Giunta regionale a impiegare la finanziaria “Veneto sviluppo” per un intervento diretto a supporto della reindustrializzazione del sito produttivo di Forall-Pal Zileri: anche questo intervento sarà molto utile.

Zambon ed Ezzelini Storti concludono dicendo che oggi mercoledì 29 giugno 2022 con il timbro della Regione del Veneto sul documento firmato tra le parti si è arrivati a completare il 50% dell'operazione, forse la parte più difficile di tutto l’iter. Il prossimo step sarà quello di analizzare il piano industriale che verrà presentato dall'imprenditore Ferraretto. Inoltre è possibile che Mayhoola ceda eventualmente (in una fase successiva) anche il marchio “Pal Zileri” che per ora è in suo possesso.

Infine nei 12 mesi che prendono il via il primo luglio 2022 verranno proposte alle lavoratrici e ai lavoratori una serie di iniziative formative specifiche mirate alla reindustrializzazione del sito produttivo.

Vicenza, 29 giugno 2022

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