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24/10/2018

I sindacati vicentini esprimono preoccupazione per il futuro dell'IPAB.

Nell’apprendere dai Giornali delle maxi multe comminate ad Ipab di Vicenza ed alla sua partecipata Ipark, in attesa che vengano accertate le responsabilità ed esaminati gli eventuali ricorsi, non si può che esprimere una grandissima preoccupazione per il futuro dell’Ente e in generale su come sia amministrato.


In particolar modo desta scalpore la sanzione di ben 500.000,00 € per il ricorso a personale con partita iva, quando da anni le Organizzazioni Sindacali chiedono che vengano banditi concorsi per personale di ruolo in un Ente che non assume a tempo indeterminato da moltissimi anni e ricorre, come si può ben vedere, in maniera costante e massiccia all’utilizzo di personale precario.


E’ utile ricordare che Ipab prima dell’estate si era detta disposta, su nostra richiesta, a stabilizzare parte del personale a tempo determinato ma ad oggi, tale intenzione ancora non ha avuto riscontri concreti e si spera seriamente che questa vicenda non venga utilizzata come pretesto per rinviare o peggio annullare gli impegni presi in tal senso.


In merito alle dichiarazioni del Presidente Turra, poi, ci si chiede cosa intenda quando dice di aver “già fatto i parziali accantonamenti, per ogni evetualità”. Sarebbe veramente uno schiaffo ed un insulto a tutto il personale di Ipab, se mentre l’Ente non assumeva, le ferie non venivano sostituite, venivano tagliati i salari, si mettevano in campo processi di esternalizzazione dei servzi a causa delle difficoltà economiche, al contempo fossero state accantonate somme per eventuali sanzioni.


Insomma, i soldi ci sarebbero per le multe ma non per assumere personale!


E’ un paradosso inacettabile, poi, che mentre qualche anno fa l’Ente non abbia esitato a recuperare somme a suo dire percepite indebitamente dai lavoratori per prestazioni in giornate festive per timore di un possibile danno erariale, in questo caso tale timore non si sia manifestato altrettanto puntualmente quando si trattava di continuare questa assurda politica assunzionale. Ci si augura che con lo stesso rigore domostrato nel recente passato, vengano accertate quanto prima le responsabilità e venga presentato il conto a chi di dovere, perché non vorremmo che ancora una volta a pagare siano il personale dipendente e l’utenza.


Nel frattempo vediamo che la risposta di Ipab a questa situazione è un bando di esternalizzazione del servizio infermieristico, che ci vede fortemente contrari, così come ci vedranno fortemente contrari eventuali altri processi in questa direzione.


Crediamo inoltre sia necessario una presa di posizione chiara del Sindaco Rucco e di tutta l’Amministrazione comunale sulla vicenda e più in generale su una gestione dell’Ente tanto deficitaria, che lungi dal risolvere i problemi strutturali di Ipab, rischia di consegnare a breve alla città una istituzione vicina al fallimento, svenduta al privato e priva di prospettiva, tenuta in piedi solo dall’impegno e dalla passione che ogni giorno mettono in campo i lavoratori e le lavoratrici della struttura.