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25/11/2021

25 NOVEMBRE: DATA DOLOROSA


Il 25 novembre è data dolorosa per le donne. Lo è anche per CGIL CISL UIL.


Le statistiche più recenti dicono che il numero dei reati è in calo. Quello contro le donne no. Inoltre, la pandemia ha peggiorato la situazione, come confermano i Centri antiviolenza.


Sono tanti, troppi i femminicidi: uno ogni tre giorni (ma le vittime femminili sono ben di più se ampliamo lo sguardo: nel 2020 116) e, ricordiamo, quest’anno quattro nel vicentino. Spesso sono coinvolti anche i figli, spettatori o vittime.


Sono troppe le violenze sessuali: 11 reati al giorno a livello nazionale; 45 casi a Vicenza nel 2020 (ultimi dati disponibili), dove erano in aumento anche gli atti persecutori e i maltrattamenti in famiglia.
Sono troppe le molestie sul lavoro: da una recente analisi Istat, 9 donne su 100 nel corso della loro vita lavorativa sono state oggetto di molestie (età tra i 25 e i 44 anni, diplomate o laureate residenti al Nord, nei grandi centri urbani, occupate soprattutto nel terziario privato (commercio, turismo, logistica, trasporti) e nel settore pubblico. Poche sono quelle che denunciano (lo 0,5% finora), per paura di perdere il lavoro e la vergogna di essere giudicate dalla società e dai familiari, per mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine, perché pensano che sia meglio trovare soluzioni individuali.

Gli esiti finali sono sconfortanti e danno amarezza: l’11% sono state licenziate, il 34% ha cambiato volontariamente il lavoro o
rinunciato alla carriera, l’1,3% sono state trasferite…. Quella che avviene nei luoghi di lavoro è la forma di violenza in assoluto meno
denunciata. Verifichiamo questa difficoltà anche nei nostri Sportelli dedicati (CGIL 342 7721938 sportellomolestie@cgilvicenza.it, CISL 335 5409751 buonlavoro.vicenza@cisl.it, UIL 3482334058 centroascoltomobbingestalking-vicenza@uil.it)


Ci sono stati casi di molestie morali e fisiche, una violenza sessuale, molto mobbing. Tutto questo ci chiama in causa come Organizzazioni Sindacali. Ricordiamo che, nel 2016 a Vicenza, sono stati firmati gli accordi quadro contro le molestie tra Cgil, Cisl Uil e le Associazioni datoriali quali Confindustria, Confcommercio e Confimi, inoltre, a livello regionale, con Confartigianato e Confapi.


Molte aziende vicentine hanno recepito questi protocolli, ma si deve fare di più. Restano da conquistare dei veri e propri Codici di condotta e da istituire una figura fondamentale, a nostro avviso anche interaziendale, denominata Consigliera di fiducia.
E’ necessario fare formazione alle imprese e ai lavoratori, donne e uomini, per superare gli stereotipi e sconfiggere le discriminazioni.


C’è ancora tanta strada da fare. Anche questo farà parte di un Protocollo che firmeremo con la Consigliera di parità il 25 novembre prossimo, data non scelta a caso. Alla società intera lanciamo un grido di allarme:

  • Consultori, Centri antiviolenza, Case rifugio siano strutturati e sostenuti economicamente;
  • Nelle Aziende si sia attenti e inflessibili;
  • Nelle Scuole s’insegni il rispetto dell’altro e delle differenze;
  • Le Istituzioni siano formate per affrontare questi orribili fenomeni in crescita, esacerbati dalla pandemia.

Le donne vogliono essere autonome, vogliono un lavoro dignitoso, considerando che le peculiarità del lavoro femminile sono fondamentali per il futuro del lavoro. Lo abbiamo detto molte volte: la condizione delle donne di un paese è il segno della sua
civiltà. E il nostro Paese non è messo bene: bisogna dimostrare con i fatti che si crede in loro.


Responsabili per le politiche di genere di
CGIL. Marina Bergamin
CISL Carla Marcheluzzo
UIL Ketty Marra

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