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21/08/2017

IN NOME DI LUCA. #BarcellonaAttack

Working to make my dreams come true...", al lavoro per trasformare i miei sogni in realtà.

Vogliamo ricordare queste meravigliose parole di Luca Russo perché ci aiutano a considerare altri punti di vista sui giovani di oggi, attraverso la loro testimonianza di impegno, fiducia, altruismo.

Luca era così, un giovane esemplare, come lo descrivono i suoi amici, gli insegnanti, il suo preside, tutti. Era abitato da una grandezza umile, da una voglia di partecipazione, da un passo solidale e generoso. Ma a Barcellona è successo qualcosa di tremendo, che ha sovvertito l’ordine naturale delle cose, superando il limite, la misura, l’equilibrio.

E’ successo che giovani hanno ucciso altri giovani, dentro una guerra ideologica dichiarata unilateralmente. E’ successo un profondo cambiamento del rapporto con la realtà, dove ha  prevalso l’obiettivo di alimentare paura per la paura e dove la radicalizzazione ha offerto il proprio volto, quello disumano, espressione di miti propagandistici, di risentimento sociale, di disperata ricerca di identità.

E  se questa radicalizzazione coinvolge sempre di più i giovanissimi, in particolare immigrati di seconda generazione, questo è un dato destinato a far  mutare i nostri comportamenti e le nostre scelte in campo culturale, sociale, politico.

Perché è nostro compito ricostruire subito  un mondo dove le verità e i simboli siano quelli della pace, della giustizia. Perché è nostro compito aiutare  una Scuola aperta al dialogo, alle relazioni, al riconoscimento. Perché è nostro compito creare occupazione, lavoro, spazi di realizzazione umana e professionale. Perché è nostro compito costruire città inclusive, dove le trappole ideologiche vengano scavalcate dalle diverse sensibilità, dalla speranza, dalla sicurezza.

Nel territorio di Bassano e del Veneto trovano espressione i valori della partecipazione solidale, del fare, della cura, del  senso di futuro.

Non è un caso che in  questa porzione di mondo sia nato e cresciuto Luca, con la sua voglia di aiutare i deboli e di ascoltare ogni differenza e sofferenza. Ma anche con il suo esempio dell’intelligenza e del  coraggio quotidiano. Siamo tutti chiamati a fare qualcosa, per ripristinare l’ordine naturale delle cose  per i nostri giovani. E' la funzione della politica e della società, è il nostro futuro  imperativo categorico.

Dobbiamo farlo in nome di Luca.