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	<title>Funzione Pubblica Cisl Vicenza</title>
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	<description>UNIONE SINDACALE TERRITORIALE Cisl Vicenza</description>
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		<title>Vertenza Cooperative sociali</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 08:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franzane</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I lavoratori delle Cooperative Sociali verso la MOBILITAZIONE.</p>
<p> L’interruzione delle trattative  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/12/06/vertenza-cooperative-sociali/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori delle Cooperative Sociali verso la MOBILITAZIONE.</p>
<p> L’interruzione delle trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro determina un clima di forte disagio in tutte le aziende cooperative che si occupano di servizi sociali alle persone.</p>
<p> L’arrogante posizione delle parti datoriali che negano il rinnovo contrattuale, nascondendosi falsamente dietro la crisi economica, a fronte di un aumento costante di margini operativi lordi in attivo (utili aziendali), come annunciato nelle riunioni delle leghe delle Cooperative, costringe il sindacato ad una dura risposta.</p>
<p> Le inevitabili iniziative di mobilitazione in Veneto creeranno indubbiamente disagi diffusi nelle aziende, ma non si può nascondere  che anche l’unilaterale disdetta del Contratto Aziendale Veneto (400 € lordi) si innesta in un contenzioso che oltre che economico è anche di rispetto della dignità delle professioni che operano nel settore.</p>
<p> 38 euro lordi come offerta di rinnovo contrattuale a chi ha già degli stipendi minimi è segnale di una mancata responsabilità della politica regionale, provinciale e comunale alla faccia della qualità di mantenimento dei servizi promessi.</p>
<p> Mobilitazione è la parola d’ordine in tutti i posti di lavoro, Mobilitazione è la parola d’ordine per i palazzi della politica regionale, Mobilitazione è la parola d’ordine per i palazzi della politica provinciale e comunale.</p>
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		<title>Firmato il CCNL 2006-2007 per i lavoratori della sanità privata</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 10:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renalana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è svolto, il 15 settembre 2010, <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/09/16/firmato-il-ccnl-2006-2007-per-i-lavoratori-della-sanita-privata/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto, il 15 settembre 2010,<a href="http://www.cislvicenza.it/fps/files/2010/09/infermiere_g.jpg"><img class="size-medium wp-image-4325 alignleft" title="Operatori sanità" src="http://www.cislvicenza.it/fps/files/2010/09/infermiere_g-300x230.jpg" alt="" width="210" height="161" /></a> il programmato incontro con la Presidenza di Aiop nazionale per il rinnovo del Ccnl 2006 – 2007 degli operatori della Sanità Privata non medici, nell’ambito specifico delle strutture sanitarie aderenti a questa associazione. In questo incontro abbiamo raggiunto un primo e importante risultato: la firma del contratto nazionale biennio 2006 – 2007 per tutti i lavoratori delle cliniche aderenti ad Aiop. Siamo riusciti, finalmente, a sbloccare una vertenza che andava avanti da ormai 56 mesi. <br />
Un lunghissimo e aspro confronto che ci ha visto sempre protagonisti, soprattutto nel ricercare quei canali di percorsi di apertura e mediazione. Come sapete, in questi lunghi mesi la Federazione Cisl Fp non ha mai abbassato la guardia, anzi abbiamo pazientemente continuato il nostro percorso di pressione e persuasione per convincere Aiop nazionale ad intavolare un confronto serio e responsabile, ma soprattutto conclusivo per rispondere alle aspettative di molti lavoratori di sanità privata Aiop da ormai 56 mesi senza un aumento in busta paga.<br />
E’ stata soprattutto la nostra pazienza e tenacia che ha convinto la Presidenza Aiop, decisa a bypassare questa tornata contrattuale, a prendere in esame una proposta realistica, concreta e molto coraggiosa che mantiene l’unicità del Ccnl nazionale nei valori tabellari (uguali a quelli della Sanità Pubblica biennio 2006 &#8211; 2007) ma che mette in campo, per quanto riguarda la partita degli arretrati, la contrattazione decentrata.<br />
I punti più importanti del contratto 2006 – 2007 firmato:<br />
1.aumento tabellare mensile di 103 euro medi a partire dalla retribuzione del mese di settembre.<br />
2.La previsione della contrattazione a livello decentrato per il riconoscimento degli arretrati 2006-2010 e la conferma degli accordi regionali già sottoscritti.<br />
Abbiamo mantenuto l’unicità del contratto nazionale Aiop, riallineato le tempistiche dei contratti di sanità privata, e pertanto, con sano realismo pragmatico occorre affrontare concretamente con coraggio e responsabilità, le diverse situazioni territoriali e regionali, per cercare di definire gli accordi decentrati sugli arretrati.<br />
Con la firma unitaria di questo contratto abbiamo confermato la bontà della nostra strategia, delineato un percorso possibile anche per i prossimi rinnovi contrattuali del settore, ridato speranza a tutti i lavoratori e,soprattutto,risposto alla necessità di adeguamento dei salari dei lavoratori in questa fase di difficoltà economica complessiva del Paese.<br />
Comprenderete l’importanza strategica di questo obiettivo per la nostra Federazione, ora non resta che informare puntualmente i nostri colleghi nei posti di lavori dei risultati di questa lunghissima vertenza. Certa del nostro attivo impegno colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.<br />
Il Segretario Nazionale<br />
(Daniela Volpato)</p>
<p> Allegati: <br />
- testo accordo Aiop<br />
- volantino<br />
- comunicato stampa</p>
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		<item>
		<title>Corso di formazione per Operatori Socio Sanitari &#8211; 03 giugno 2010</title>
		<link>http://www.cislvicenza.it/fps/2010/05/21/corso-di-formazione-per-operatori-socio-sanitari-03-giugno-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 14:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renalana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>VOLANTINO 2 GIORNATA VIO.S.S.: “Ieri, oggi, domani”</p>
<p>Migliorare la conoscenza  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/05/21/corso-di-formazione-per-operatori-socio-sanitari-03-giugno-2010/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/files/2010/05/VOLANTINO-2-GIORNATA-VI.pdf">VOLANTINO 2 GIORNATA VI</a>O.S.S.: “Ieri, oggi, domani”</p>
<p>Migliorare la conoscenza e la consapevolezza della responsabilità giuridica dell’O.S.S. rispetto all’attività quotidiana.</p>
<p>Relatore: Dott.ssa M. Costalunga, docente corsi per Operatore Socio-Sanitario</p>
<p>Data: Giovedì 3 giugno 2010</p>
<p>Orario: dalle ore 14,30 alle ore 18,30</p>
<p>Luogo: Sala riunioni Farmacasa &#8211; Bassano del Grappa</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La CISL Funzione Pubblica propone ricorso al Giudice del Lavoro per il mancato riconoscimento delle festività infrasettimanali ai lavoratori turnisti delle case di riposo</title>
		<link>http://www.cislvicenza.it/fps/2010/05/18/la-cisl-funzione-pubblica-propone-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-il-mancato-riconoscimento-delle-festivita-infrasettimanali-ai-lavoratori-turnisti-delle-case-di-riposo/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renalana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Possibilità di aderire ad una vera e propria vertenza  per  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/05/18/la-cisl-funzione-pubblica-propone-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-il-mancato-riconoscimento-delle-festivita-infrasettimanali-ai-lavoratori-turnisti-delle-case-di-riposo/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possibilità di aderire ad una vera e propria vertenza  per gli oltre 6000 infermieri e operatori socio-sanitari turnisti delle Case di Riposo, che garantiscono l’assistenza nelle giornate festive infrasettimanali in oltre 100 strutture di tutto il Veneto.</p>
<p>Al centro della protesta il diritto al recupero delle ore lavorate o, in alternativa, il pagamento delle competenze ai turnisti che svolgono servizi di assistenza residenziali e semiresidenziali a favore di persone anziane e disabili non autosufficienti.</p>
<p>“Abbiamo perciò deciso, assieme ai lavoratori – spiega <em>Marj Pallaro, segretario Cisl-Fp Veneto</em> &#8211; di procedere con una vertenza alla quale potranno <strong>aderire gratuitamente gli operatori iscritti alla CISL</strong> di  tutte le case di riposo del Veneto che applicano il contratto delle Autonomie Locali. Ci attendiamo una altissima adesione da parte dei lavoratori in quanto ciò che sta avvenendo, oltre alla significativa perdita economica, è  lesivo della loro dignità. Si tratta di una situazione che riguarda in particolare il Veneto. La Cisl funzione pubblica ritiene che ciò che sta avvenendo sia una condotta che va contrastata con ogni mezzo anche per evitare che possa essere estesa ad altri contratti.”</p>
<p>La situazione è precipitata quando, dal 1 gennaio 2009, le Ipab (istituzioni di pubblica assistenza e beneficienza) si sono limitate a corrispondere l’indennità di turno senza aver riconosciuto gli emolumenti previsti per il lavoro festivo infrasettimanale.</p>
<p>“Sono oltre 1800 i lavoratori interessati nella nostra provincia,” aggiunge <em>Renato Riva, Segretario CISL FP di Vicenza</em>, che prestano la loro opera in una trentina di Enti.</p>
<p>“E’ una vertenza importante: l’obiettivo è di riconoscere a questi lavoratori, che svolgono un servizio di alta valenza alle persone, diritti che sono garantiti agli altri lavoratori.</p>
<p>La CISL FP offrirà agli interessati tutta l’assistenza necessaria per istruire la vertenza.”</p>
<p>Di questo e di un altro tema molto sentito da questi lavoratori come la riqualificazione delle professioni e di conseguenza della dotazioni organiche,  si parlerà nel corso di un incontro, già organizzato dalla CISL FP Regionale per il 25 maggio, al quale è stato invitato  il neo Assessore Regionale ai Servizi Sociali Remo Sernagiotto per condividere modalità e percorsi”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#039;università di Padova sbarca a Vicenza e sposa il S.Bortolo</title>
		<link>http://www.cislvicenza.it/fps/2010/04/07/luniversita-di-padova-sbarca-a-vicenzae-sposa-il-s-bortolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[funzione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;università di Padova sbarca a Vicenza e sposa il S.  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/04/07/luniversita-di-padova-sbarca-a-vicenzae-sposa-il-s-bortolo/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4273" href="http://www.cislvicenza.it/2010/luniversita-di-padova-sbarca-a-vicenzae-sposa-il-s-bortolo/04_61_gdv_f1_1159/"><img class="alignright size-full wp-image-4273" title="04_61_gdv_f1_1159" src="http://www.cislvicenza.it/fps/files/2010/04/04_61_gdv_f1_1159.jpg" alt="" width="134" height="135" /></a>L&#8217;università di Padova sbarca a Vicenza e sposa il S. Bortolo. In una settimana il prof. Giorgio Palù, preside di medicina, regala alla provincia berica soddisfazioni d&#8217;oro. Palù è scienziato e uomo di valore. Appartiene al gotha mondiale della virologia. È fra gli esperti di maggior peso e prestigio del ministero della salute. Ha ripudiato come artifizio tecnico e ibrido culturale il modello dell&#8217;azienda ospedaliera integrata, abbracciando la filosofia dell&#8217;università dei saperi aperta al territorio. Ha coraggiosamente bollato dinanzi al senato accademico il documento dell&#8217;ex giunta regionale e dell&#8217;ex commissario ad acta sul nuovo ospedale di Padova, dichiarando, papale papale, che un progetto così concepito avrebbe esposto l&#8217;istituzione padovana a una avventura dai risvolti poco chiari. Considera missione dell&#8217;università promuovere la cultura e la formazione superiore garantendo in campo medico didattica e ricerca di eccellenza coniugate con l&#8217;assistenza ai malati, e per questo non vuole sentire parlare per Padova della creazione di un semplice polo sanitario ma piuttosto di un campus biomedico.<br />
Ebbene, Palù promuove la sanità vicentina, riconoscendone l&#8217;eccellenza. Prima annuncia che l&#8217;università aprirà nuove scuole per infermieri nell&#8217;Ulss 4 di Thiene-Schio, dove la sede sarà a Villa Nievo di Montecchio Precalcino (che presto sarà tutta un cantiere di ristrutturazione per continuare a toglierne la polvere che la ricopriva) e nell&#8217;Ulss 5 di Arzignano, dove la sede sarà nel centro formativo di Lonigo. Una conquista storica per due importanti aree della provincia.<br />
Poi Palù stringe un patto con l&#8217;Ulss 6 e lancia un ponte che farà del S. Bortolo il polo universitario di riferimento per gli studenti del sesto anno di medicina, in prospettiva anche per quelli del quarto e quinto anno, che a Vicenza faranno tirocinio, scriveranno la tesi, e dopo la laurea prepareranno la specializzazione. Un grande futuro. Un trionfo per la sanità vicentina, per il dg Alessandri, per il parco medico e tecnologico dell&#8217;ospedale. Che fa a pugni con quanto sta avvenendo all&#8217;interno del S. Bortolo e dell&#8217;Ulss del capoluogo nei rapporti fra amministrazione e sindacati. Si respira sempre più aria di tensione, di inconciliabilità, di scisma.<br />
La querelle sulle pagelline, altrove risolta con buon senso, senza aprire belligeranze (visto, fra l&#8217;altro, che il decreto-Brunetta dovrebbe essere applicato a partire dal 2011, e chissà poi, con la popolarità del ministro alla funzione pubblica in caduta libera dopo l&#8217;inattesa trombatura alle comunali veneziane, se mai verrà applicato), ha esasperato gli animi. Anzi ha portato all&#8217;episodio, mai prima verificatosi nella storia dell&#8217;ospedale cittadino, del ricorso alle forze dell&#8217;ordine per trascinare di peso fuori da una riunione i rappresentanti di Rdb-Cub, accusati di indebita invasione di campo, di azione dimostrativa e ostruzionistica.<br />
Insomma, sotto i colpi di un sisma causato, secondo i sindacati, dall&#8217;autoritarismo del dg Alessandri, che avrebbe inferto l&#8217;ultima distruttiva scossa con l&#8217;incomprensibile (secondo loro) presa di posizione sulle schede di valutazione delle discordia, è crollata rovinosamente la facciata di buone relazioni costruita negli anni scorsi, un idilliaco edificio forse non cementato con il materiale giusto.<br />
Attenzione: confederali e autonomi sono scesi in lotta per difendere 100 euro in più o in meno, che poi è l&#8217;aumento contrattuale di 4 anni, su stipendi poco superiori ai 1100-1200 euro, per infermieri, oss, tecnici che buttano il sangue giorno e notte, saltano riposi e ferie per far quadrare i servizi con un lavoro scomodo, non facile, quanto prezioso e necessario. E proprio questo denunciano i sindacati uniti dalla stessa causa a nome di 3 mila 100 dipendenti. «Per salvare la schiena di qualche dirigente &#8211; dicono &#8211; abbatti su di noi con atto unilaterale la scure di un sistema che ci può mettere alla gogna, come arma di ricatto, discredito e discriminazione, facendoci valutare da chi non sa neppure valutare. Le pacche alle spalle e le letterine di Natale non servono a nulla. I lavoratori si sono dimostrati ragionevoli ma ora sono stanchi di questi continui no. Tu così vuoi la rottura. Ma noi non facciamo sconti».<br />
Alessandri, dunque, che difende la sacralità della norma (“dura lex sed lex&#8221;), condannato per un atteggiamento di chiusura “secca e non motivata&#8221; che, secondo i sindacati (lungi dal voler cedere), un comandante di lunga milizia come lui non dovrebbe avere, e messo sotto processo per aver abdicato al dialogo.<br />
Il campanello d&#8217;allarme del conflitto dirompente si era fatto già sentire con il Dimt, il Dipartimento-sangue, che, al di là delle difese di ufficio, vede i sindacati assolutamente insoddisfatti per come viene condotto.<br />
«Al Dimt di Vicenza &#8211; scrive Claudio Scambi segretario Uil &#8211; tutti ora si destano dal lungo e profondo sonno. Non è mai stato affrontato seriamente il progetto di area vasta dimostrandosi di fatto fino ad oggi un fallimento. Non è chiaro chi sia il referente unico affidabile che sia in grado e nelle condizioni di dare risposte concrete. Non esiste un progetto di sviluppo dei centri di raccolta, non c&#8217;è un piano-assunzioni, non c&#8217;è un programma per la mobilità del personale in caso di emergenze, non si paga il personale del Sit di Vicenza».<strong> «Abbiamo segnalato tanti problemi &#8211; dice Flavio Cristofari segretario <span>CISL</span> &#8211; zero risposte».</strong><br />
Così anche Alessandri viene messo sotto accusa per altre aree vaste, a lungo predicate ma rimaste sulla carta, ancora in attesa di gare, per rapporti non sempre facili con le Ulss vicine, per non aver svolto la parte di chioccia che i colleghi gli avevano assegnato preferendo quella di padre-padrone, per voler troppo accentrare il ruolo di Vicenza, che &#8211; dicono &#8211; deve essere Ulss capofila di riferimento ma non schiacciare la periferia.<br />
Toni Alessandri, si sa, è uomo di sanità da 35 anni, è dg abile, scafato, esperto, saggio. Ha dato molto a Vicenza.<br />
Per questo ora è chiamato a diradare il malessere che serpeggia per la prima volta in modo così evidente fra sindacati che rappresentano quei dipendenti che sono la vera forza della nostra sanità.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#039;Ulss 5 può assumere C&#039;è l&#039;intesa coi sindacati</title>
		<link>http://www.cislvicenza.it/fps/2010/03/29/lulss-5-pua-assumere-ce-lintesa-coi-sindacati/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SANITÀ. Presto in arrivo infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia e  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/03/29/lulss-5-pua-assumere-ce-lintesa-coi-sindacati/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">
<p><a href="zoom_jpg('GONJPG/201003/ALTE/28_32_gdv_f1_534.jpg','1276797','20100329','PROVINCIA','512','499');"></a></p>
<div style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4212" href="http://www.cislvicenza.it/2010/lulss-5-pua-assumere-ce-lintesa-coi-sindacati/sanita/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4212" title="sanita" src="http://www.cislvicenza.it/wp-content/uploads/2010/03/sanita-150x126.jpg" alt="" width="150" height="126" /></a>Instancabile il lavoro di assistenza garantito da medici e infermieri</div>
<p>Pace fatta e accordo firmato all&#8217;Ulss 5 “Ovest Vicentino” fra direttore generale e sindacati, sul fronte delle assunzioni. Tutti soddisfatti.<br />
«È stato un confronto acceso ma eravamo tutti in buonafede &#8211; commenta in dg, Renzo Alessi -. Abbiamo fatto un buon lavoro che si potrà sviluppare nei prossimi mesi». Per <strong>Flavio Cristofori (<span>CISL</span></strong>) «finalmente nero su bianco. Abbiamo costretto l&#8217;Amministrazione a prendere atto delle criticità». Claudio Scambi (Uil) aggiunge: «Si garantiscono turnover, qualità e continuità».<br />
INTESA. Ecco i punti focali del patto siglato nella direzione medica dell&#8217;ospedale di Valdagno, dopo 3 ore e mezza di confronto. Primo: verrà assicurato il turn-over, per cui il personale cessato verrà sostituito con nuovi assunti a tempo indeterminato dello stesso profilo professionale e con rapporto 1 a 1. Secondo: verranno assunti 6 infermieri, 2 ostetriche e 2 tecnici di radiologia per far fronte ai maggiori carichi di lavoro.<br />
E questo ad Arzignano per triage del pronto soccorso, radiologia, rianimazione e gruppo operatorio; a Valdagno per osservazione temporanea del pronto soccorso e sala parto. Terzo: saranno assunti 12 operatori socio-sanitari a tempo pieno. Quarto: l&#8217;Ulss si impegna a acquisire personale socio-sanitario in mobilità, accettando 5 domande di infermieri di altre aziende. Quinto: non verrà aperto alcun nuovo servizio se non a fronte di un potenziamento degli organici. Sesto: l&#8217;azienda si impegna a non esternalizzare i servizi sanitari e attuare politiche di assunzioni con cui risolvere i rapporti in atto con cooperative private.<br />
Settimo: viene istituito un tavolo tecnico e, paritetico di monitoraggio trimestrale del fabbisogno di personale.<br />
Ultimo, ottavo: si analizzeranno attività cliniche e dotazioni organiche per capire quale sia l&#8217;esigenza reale di risorse, iniziando da reparti di degenza e servizi ambulatoriali.<br />
RISPOSTA. Per il dg Alessi, che quando vede sindacati sente riemergere il suo non molto sommerso dna di giovane segretario regionale e vicesegretario nazionale Cgil dei tempi andati, è un accordo serio: «Per gli ospedali e l&#8217;utenza, un importante passo in avanti. Grazie alle nuove assunzioni il triage di Arzignano opererà 24 ore, la radiologia lavorerà fino alle 20 mentre prima chiudeva alle 17. In rianimazione grazie all&#8217;assunzione di un infermiere verranno coperti 2 posti-letto in più».</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Sanità, reparti in crisi «L’Ulss deve assumere»</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 09:47:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[funzione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>ARZIGNANO/1. I sindacati Cgil, CISL e Uil hanno stilato l’elenco  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/03/24/sanita-reparti-in-crisi-%c2%abl%e2%80%99ulss-deve-assumere%c2%bb/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify"><a href="zoom_jpg('GONJPG/201003/ALTE/24_29_gdv_f1_599.jpg','1274488','20100324','PROVINCIA','512','518');"><img src="GONJPG/201003/BASSE/24_29_gdv_f1_599.jpg" alt="" width="120" /><img src="images/lente.gif" alt="" /></a> <a href="zoom_jpg('GONJPG/201003/ALTE/24_29_gdv_f1_602.jpg','1274488','20100324','PROVINCIA','323','599');"><img src="GONJPG/201003/BASSE/24_29_gdv_f1_602.jpg" alt="" width="120" /><img src="images/lente.gif" alt="" /></a> <a rel="attachment wp-att-4183" href="http://www.cislvicenza.it/2010/sanita-reparti-in-crisi-%c2%abl%e2%80%99ulss-deve-assumere%c2%bb/ospedale_1/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4183" title="ospedale_1" src="http://www.cislvicenza.it/wp-content/uploads/2010/03/ospedale_1-150x126.jpg" alt="" width="150" height="126" /></a>I sindacati chiedono personale. Le caselle vuote  mettono in crisi reparti e servizi strategici. Le difficoltà sono diventate  quotidiane. Ci vogliono infermieri, tecnici, fisioterapisti, oss, assistenti  sociali, operatori tecnici. Cgil, <span>CISL</span> e Uil hanno  preparato l&#8217;elenco delle urgenze per tutta l&#8217;Ulss 5, negli ospedali e sul  territorio. Hanno verificato le esigenze dal vivo, parlando con gli uffici, e  poi hanno scritto a Renzo Alessi.<br />
I confederali fanno pressione perché  l&#8217;Ulss assuma in tempi brevissimi il personale che manca, soprattutto  infermieri. Domani sindacati e dg si incontrano ad Arzignano. Ma Alessi è  ottimista. «Hanno le loro ragioni. Esistono criticità dovute non alla mia  volontà ma al mercato del lavoro che non offre il personale che serve. Io  assumerei subito tutti. Il tavolo è aperto. Faremo insieme una disamina. Da  parte mia massima disponibilità. Troveremo le soluzioni». <a rel="attachment wp-att-4184" href="http://www.cislvicenza.it/2010/sanita-reparti-in-crisi-%c2%abl%e2%80%99ulss-deve-assumere%c2%bb/alessi/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4184" title="alessi" src="http://www.cislvicenza.it/wp-content/uploads/2010/03/alessi-94x150.jpg" alt="" width="94" height="150" /></a><br />
La lettera  arrivata al dg è firmata dai segretari provinciali alla funzione pubblica:  Giancarlo Puggioni (Cgil), Flavio Cristofari (<span>CISL</span>), Claudio Scambi (Uil). «Già l&#8217;8 febbraio &#8211; scrivono  &#8211; avevamo evidenziato la necessità di concordare il piano assunzioni per il  2010. Ci è stato chiesto di individuare le esigenze. L&#8217;Amministrazione, al  termine degli incontri di budget, dovrebbe avere una mappatura precisa dei  bisogni. Per questo chiediamo che il dg ci relazioni sulle assunzioni previste.  Vogliamo pure che si verifichino le carenze che segnaliamo, dovute sia a  pensionamenti, mobilità, licenziamenti, sia al potenziamento o a nuove aperture  di strutture».<br />
Così la Triplice sindacale fa i nomi. I problemi di turnover  riguardano all&#8217;ospedale di Valdagno medicina, nido e lungodegenza; al  Cazzavillan medicina e ostetricia-ginecologia; a Lonigo medicina, recupero e  rieducazione funzionale, pronto soccorso. In tutto mancano 10 infermieri, 2 oss,  1 fisioterapista. Sul fronte delle strutture in espansione o appena decollate  che hanno bisogno di organici più solidi, si chiedono nuove assunzioni a  Valdagno per Cric, ostetricia e pronto soccorso; ad Arzignano per pronto  soccorso, rianimazione, radiologia, blocco operatorio. La “domanda&#8221; è di 8  infermieri, 2 ostetriche, 2 tecnici di radiologia, 12 oss.<br />
In più i  sindacati sollecitano la stabilizzazione degli oss a tempo determinato e la  sostituzione del personale amministrativo in aspettativa per maternità,  utilizzando le graduatorie esistenti. «Certe situazioni &#8211; spiega Alessi &#8211;  nascono da sviluppi operativi. Al Cric c&#8217;è la questione delle degenze. Senza  infermieri non si possono far partire. Al pronto soccorso di Arzignano si lavora  di più perché il nuovo primario Vito Cianci è bravo e fa filtro rispetto agli  altri reparti. Lo stesso a Valdagno. Ma ripeto: troveremo una via d&#8217;uscita».<br />
Cristofari, però, insiste: «Queste carenze creano problemi per la qualità  dei servizi e disagio ai lavoratori che non vedono rispettati i loro diritti  contrattuali». Scambi conferma: «Chiediamo dotazioni minime che garantiscano la  continuità senza mettere in discussione la qualità».</p>
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		<title>Ulss, adesso sindacati e Alessandri sono arrivati al muro contro muro</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SANITÀ. Compatto il fronte delle sigle: «Deve ripensarci o sarà  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/03/16/ulss-adesso-sindacati-e-alessandri-sono-arrivati-al-muro-contro-muro/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ormai la tensione sale alle stelle, anche se i sindacati sperano ancora che Alessandri<a rel="attachment wp-att-4035" href="http://www.cislvicenza.it/2010/ulss-adesso-sindacati-e-alessandri-sono-arrivati-al-muro-contro-muro/manifest/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4035" title="manifest" src="http://www.cislvicenza.it/wp-content/uploads/2010/03/manifest-150x87.jpg" alt="" width="150" height="87" /></a> torni al tavolo delle trattative.<br />
La vertenza sul sistema di valutazione individuale, quella imposta per legge dal decreto Brunetta, pone muro contro muro azienda e lavoratori del comparto.<br />
L&#8217;imputato numero uno &#8211; accusano confederali e autonomi &#8211; è uno solo, ed è il direttore generale. A lui si rivolgono strali e critiche del cartello sindacale unito e compatto: «Ha bocciato la nostra proposta ancora prima di vederla».<br />
La Rsu aveva presentato una “scheda&#8221; alternativa a quella elaborata dagli uffici dell’Ulss, ritenuta troppo discrezionale e soggettiva, troppo orientata alla quantità delle prestazioni. «Conta più la qualità del lavoro. Ci vuole più oggettività. Un sistema del genere deve essere di minore impatto sulle retribuzioni».<br />
Senonché Laura Moretti, dirigente del personale, quando è tornata con la risposta del capo, ha detto chiaro e tondo che per il dg era no e basta. Per i sindacati una delusione e un affronto. «Non ci hanno concesso alcuna opportunità di entrare nel merito. Hanno considerato unilateralmente chiusa la questione». E a questo punto si sono ritrovati perfettamente allineati contro le “pagelline&#8221; dell&#8217;azienda e determinati a non cedere, anzi a lottare fino in fondo.<br />
Germano Raniero segretario Rdb-Cub, veterano della compagnia (come militanza), promette con il sorriso lotta a oltranza: «Abbiamo già in mente cosa faremo». Intanto, come prima mossa, giovedì è in programma un presidio davanti al S. Bortolo dalle 12.30 alle 14.30, ma la battaglia è partita ieri mattina con una denuncia unanime da parte della Rsu.<br />
Bonifacio Dal Bianco di Rdb mostra le mille firme di protesta raccolte fra i lavoratori. Le sue sono parole pesanti: «Condanniamo questo atteggiamento di chiusura. Non siamo disposti a mettere nelle mani dei dirigenti carriera e soldi. Non vogliamo che un sistema di valutazione diventi un&#8217;arma di ricatto e di discriminazione».<br />
Lucida l&#8217;analisi di Andrea Gregori segretario Nursind: «L’Amministrazione mette a bilancio 10 milioni per le nostre ferie non godute e altri milioni per le straordinarie non pagate. Prendiamo già retribuzioni incomplete. Il nostro ospedale è un polo di attrazione. Ci saranno pure le attrezzature ma è il personale che manda avanti la macchina. Ad Alessandri diamo l&#8217;opportunità di recedere dalla sua posizione, altrimenti sarà la rottura completa».<br />
Arrabbiato, anche se con i consueti toni civili, <strong>Flavio Cristofari segretario Fp <span>CISL</span></strong>: «Non so se ci troviamo dinanzi ad arroganti o a dilettanti. Certo c’è incapacità di gestire un tavolo di trattative. Si poteva arrivare tranquillamente a un punto di incontro. Invece no su tutto. Non hanno accettato neppure di mediare». Intensa e sentita la disamina di<strong> Cristina Quaresimin (<span>CISL</span>)</strong>: «Dire no a noi significa dire no a tutti i lavoratori dell’Ulss, che su questo problema hanno dimostrato maturità. Eppure ci rispondono che se la loro proposta va bene, altrimenti va bene lo stesso. E, allora, io dico al dg che la letterina di Natale è davvero poca cosa».</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>«La valutazione non va lasciata alla discrezione»</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>SINDACATI-ULSS. No applicazione unilaterale</p>
<p>da IL GIORNALE DI VICENZA<br />
11 marzo 2010 </p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify">«I direttori generali delle Ulss per i loro incentivi non vogliono farsi valutare dalla Regione, ma pretendono di farlo per i loro dipendenti. Il direttore generale dell’Ulss 6 si adegua». È il commento di Fp Cgil, Fp <span>CISL</span> e Fpl Uil sui sistemi di valutazione dell’Ulss.<br />
Martedì l’Ulss 6 di Vicenza ha incontrato le organizzazioni sindacali per dare la sua risposta definitiva sulle modalità di applicazione del “Sistema di valutazione” dei dipendenti (che non ha nulla a che fare con quando previsto da Brunetta con la legge 150 del 2009). Tale sistema di valutazione va a cambiare quanto già concordato con l’accordo decentrato del 2000, e dovrebbe avere, a parere dell’Amministrazione dell’Ulss 6 di Vicenza, una ricaduta sull’erogazione del salario accessorio dei dipendenti.<br />
L’attuale valutazione va ad incidere sul 10% della incentivazione collettiva, dopo invece andrà ad incidere sul 100%, cioè su una quota mensile che può variare tra i 70 e i 150 euro, in base alla categoria.<br />
Le organizzazioni sindacali avevano richiesto di integrare gli attuali criteri, legati sostanzialmente al raggiungimento degli obiettivi di budget e la presenza in servizio, con altri criteri obiettivi, quali la presenza di procedimenti disciplinari, il rispetto dell’orario di lavoro, la mancanza di debito orario e la regolare frequenza alla formazione obbligatoria richiesta dall’ente.<br />
L’Ulss ha risposto negativamente a tutte le richieste fatte, e ha ritenuto di chiudere la fase di concertazione, aperta l’8 febbraio, procedendo unilateralmente con l’applicazione di tale procedura. La valutazione avverrà su quattro elementi: obiettivi di budget, comportamento, orario di lavoro e flessibilità, tutoraggio.<br />
«Riteniamo &#8211; dicono i sindacati &#8211; che con questi criteri i dipendenti siano in balìa della discrezionalità piena dei dirigenti. Inoltre, non è chiaro se il personale sarà messo nelle condizioni di conoscere con precisione gli obiettivi per i quali deve lavorare, e quindi se potrà avere un giusto contraddittorio, quando sarà soggetto alla valutazione del dirigente».<br />
«Non siamo aprioristicamente contrari alla valutazione, ma riteniamo che questa importante applicazione della norma contrattuale non possa essere imposta in maniera unilaterale, senza condividerne le scelte con i rappresentanti dei lavoratori. Ancora una volta il direttore generale dell’Ulss 6 di Vicenza ha dimostrato la sua incapacità a gestire i rapporti sindacali».</p>
<p> </p>
</div>
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		<title>S. Bortolo, è rottura tra sindacati e Alessandri</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SANITÀ. Saltato il confronto sull’applicazione della legge Brunetta sulla valutazione  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fps/2010/03/10/s-bortolo-e-rottura-tra-sindacati-e-alessandri/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Rapporti fra Ulss e sindacati sempre più tesi. Il lungo idillio sembra un ricordo. I <a rel="attachment wp-att-3968" href="http://www.cislvicenza.it/2010/s-bortolo-e-rottura-tra-sindacati-e-alessandri/ospedale/"><img class="alignright size-full wp-image-3968" title="OSPEDALE" src="http://www.cislvicenza.it/fps/files/2010/03/OSPEDALE.jpg" alt="" width="138" height="135" /></a>tempi in cui il dg Antonio Alessandri riusciva a comporre sempre (o quasi) vertenze e frizioni sono alle spalle. Dopo la rottura-bis con gli autonomi, Nursind e Rdb-Cub, sulla cardiochirurgia &#8211; con le parti che si ritrovano oggi in prefettura per un nuovo, difficile, tentativo di conciliazione &#8211; ieri altro scontro e altro irrigidimento su produttività e pagelline.<br />
Laura Moretti, capo del personale, ha portato il “no secco&#8221; di Alessandri alle proposte dei sindacati, autonomi e confederali, e la Rsu aziendale, composta da Bonifacio Dal Bianco, Andrea Gregori e Cristina Quaresimin, ha varato le prime iniziative di lotta. Dopo una conferenza stampa lunedì, giovedì 18 dalle 12.30 alle 14.30 un presidio davanti all&#8217;ospedale per informare lavoratori e cittadini sugli sviluppi di una questione in cui sindacati e amministrazione si trovano agli antipodi. <strong>Flavio Cristofari, segretario <span>CISL</span>-funzione pubblica</strong>, è allibito: «Alessandri si dimostra incapace di fare un accordo sulla contrattazione. Se per ogni cosa si deve andare dal prefetto vuol dire che non è più in grado di gestire i rapporti con la delegazione». Un concetto, questo, che <strong>Cristofari</strong> ha preteso fosse messo a verbale. La rottura delle trattative è avvenuta stavolta sui criteri di valutazione introdotti dalla legge Brunetta. «I sindacati &#8211; spiega Gregori &#8211; avevano sottoposto al dg un sistema il più oggettivo possibile, ma lui ne vuole uno assolutamente soggettivo basato su interpretazioni discrezionali. Il dg ha scartato la nostra proposta a priori. È l&#8217;azienda che rompe con noi. Un professionista non può essere valutato sull&#8217;atteggiamento personale verso gli utenti ma sulle competenze: non vale l&#8217;impressione soggettiva ma cosa sa fare». Cristofari conferma: «Non capisco come uno della levatura di Alessandri si rifiuti di considerare criteri oggettivi come l&#8217;orario, il tipo di servizio. Così il contratto integrativo va a farsi benedire. Come si può pretendere che un lavoratore vada a perdere 100-150 euro per colpa di valutazioni aleatorie&#8230;». Insomma sindacati e Ulss sempre più distanti. Per Gregori non ci sono giustificazioni: «Hanno perso un&#8217;occasione di dialogo». Divide anche l&#8217;impostazione del problema-organici. «Non si trovano infermieri, la qualità scarseggia, la domanda cresce, però l&#8217;Ulss non vuole definire le priorità per il 2010».</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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