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	<title>Fisascat Cisl Vicenza</title>
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	<description>UNIONE SINDACALE TERRITORIALE Cisl Vicenza</description>
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		<title>COSI’ VOGLIAMO DIRE  BUON 1° MAGGIO</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le segreterie nazionali di FILCAMS FISASCAT  e UILTUCS   <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fisascat/2010/04/30/cosi%e2%80%99-vogliamo-dire-buon-1%c2%b0-maggio/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3979" title="logo-unitario" src="http://www.cislvicenza.it/fisascat/files/2010/04/logo-unitario.jpg" alt="" width="618" height="112" /></p>
<p><strong>COSI’ VOGLIAMO DIRE  BUON 1° MAGGIO</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In questi giorni molti Comuni hanno deciso o si stanno riservando di decidere se oltre al 25 aprile (!!) risponde alle esigenze della collettività e della città lasciare aperti i negozi nella giornata del 1° Maggio anche contro il parere delle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori del settore.</p>
<p><strong>Le segreterie nazionali di FILCAMS FISASCAT  e UILTUCS  dichiarano e ribadiscono la propria contrarietà ad un sistema deregolamentato e spinto all’estremo che vuole il settore del commercio aperto tutto l’anno dove anche festività importanti come quella del 1 MAGGIO possono essere “vendute”.</strong></p>
<p>Riteniamo sbagliato e dannoso il ricorso alle aperture festive perché si mercifica e si svuota  il senso di questa giornata proiettando il messaggio che nulla ha più valore della società dei consumi.</p>
<p>Riteniamo sbagliato e dannoso il ricorso selvaggio alle aperture domenicali e festive ad ogni costo perché ancora una volta si tenta di affermare un  ruolo distorto di servizio di pubblica utilità attribuito al settore del commercio.</p>
<p>Riteniamo sbagliato e dannoso oltre che di nessuna prospettiva di sviluppo guardare al settore del commercio  e alle difficoltà che attraversa riducendo ancora una volta la soluzione alla liberalizzazione spinta delle aperture domenicali e festive dei negozi.</p>
<p>Pensiamo che in una situazione di crisi del nostro paese, di crisi dei consumi in cui molte famiglie e lavoratori vivono un forte disagio, è fuorviante quanto inopportuno porre al centro dei problemi la discussione sulla necessità di mantenere i negozi aperti il 1 MAGGIO.</p>
<p>Pensiamo che sarebbe sufficiente soffermarsi a guardare chi ogni giorno cerca lavoro, chi combatte per uscire da un lavoro fatto di precarietà, chi vive quotidianamente il lavoro nero, chi il lavoro ce l’ha sperando ancora che sia quello di tutta una vita, chi vive ancora sfruttamento e bassi salari, chi ogni giorno cerca di migliorare le proprie condizioni per comprendere che le risposte da dare anche al settore del commercio sono altre.</p>
<p>Perché pensiamo e crediamo che si possa lavorare per un commercio che faccia convivere servizi, sviluppo e crescita in una dimensione meno frenetica, più umana, più rispettosa delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p><strong>Per non riprodurre e alimentare le distorsioni di “tutti aperti e sempre aperto” e per non mercificare anche i valori e la memoria delle festività LIBERIAMO e RICONQUISITIAMO la festa del 1 MAGGIO.</strong></p>
<p><strong>Una giornata di rispetto, di memoria, di tempo libero, svago per le lavoratrici e i lavoratori</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per questo invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a non dare la propria disponibilità a lavorare aderendo anche agli scioperi proclamati dalle strutture territoriali di FILCAMS FISASCAT e UITLuCS per l’intera giornata del 1 MAGGIO in tutti i Comuni che hanno deliberato l’apertura dei negozi partecipando alle manifestazioni organizzate nelle varie città per festeggiare LA FESTA DEL LAVORO E DEI LAVORATORI.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS del Veneto concordemente alle Federazioni Nazionali e alle Lavoratrici e Lavoratori del commercio,  sono contrarie alla apertura delle attività commerciali nella giornata del 1° maggio, Festa dei Lavoratori.</p>
<p>Il comunicato delle Segreterie chiarisce in maniera esemplare le motivazioni ed i sentimenti che portano a stigmatizzare e contrastare la mercificazione di attività importanti per il senso culturale, religioso, umano e sociale come il Natale, la Pasqua, il 1° Maggio e il 25 Aprile.</p>
<p>Le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS del Veneto, proclamano, pertanto, nei Comuni che hanno autorizzato le aperture per sabato 1° Maggio e nelle aziende che utilizzeranno tale deroga, <strong>lo sciopero  per l’intera giornata di tutte le Lavoratrici e Lavoratori delle attività commerciali.</strong><strong> </strong></p>
<p>FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS del Veneto chiedono ai Comuni di ritirare la deroga all’apertura per il 1° Maggio ed attivare rapidamente un tavolo concertativo per concordare con tutte le parti sociali un calendario di aperture rispettoso dei diritti dei lavoratori e delle Loro famiglie.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>COSI’ POSSIAMO DIRE  BUON 1 MAGGIO!!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>FILCAMS FISASCAT UILTUCS VENETO</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Roma, 28 aprile 2010 </strong><strong> </strong></p>
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		<title>Fondazione, c’è la firma</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CONTRATTAZIONE. Dopo 3 mesi l’ente di assistenza Marzotto e i  <span class="more-link"><a href="http://www.cislvicenza.it/fisascat/2010/03/10/fondazione-c%e2%80%99e-la-firma/" title="Continua a leggere">[Leggi]</a></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-3977" href="http://www.cislvicenza.it/2010/fondazione-c%e2%80%99e-la-firma/fondazione/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3977" title="fondazione" src="http://www.cislvicenza.it/wp-content/uploads/2010/03/fondazione-150x119.jpg" alt="" width="150" height="119" /></a>La Fondazione Marzotto va in controtendenza rispetto alle difficoltà che segnano un gran numero di aziende.<br />
Dopo 3 mesi di trattative conclude un accordo sindacale, con vantaggi per dipendenti ed ente gestore della più importante struttura di assistenza cittadina.<br />
LAVORO. Il pacchetto dell&#8217;intesa riguarda la sicurezza nei posti di lavoro, il riconoscimento della professionalità, la formazione, l&#8217;estensione dei congedi parenterali, l&#8217;ampliamento delle casistiche sull&#8217;anticipazione del trattamento di fine rapporto per coloro che ne hanno una parte rimasta in azienda e, infine, il riconoscimento delle difficoltà economiche dei lavoratori.<br />
ACCORDO. In particolare, l’intesa prevede alcuni punti fondamentali: anticipazione del Tfr per spese scolastiche, sanitarie e familiari per ristrutturazione della casa o acquisto dell&#8217;auto; analoga situazione per difficoltà finanziarie della famiglia, con rate di rientro del prestito dilazionate in modo lungo; permesso retribuito e due giorni di astensione dal lavoro retribuita, in caso di nascita di un figlio.<br />
FIRMA. Gli incontri e i temi che hanno tenuto banco nel corso dei tre mesi di trattative erano «mirati a consolidare il sistema di relazioni sindacali in atto, con l&#8217;obiettivo preciso di perseguire la partecipazione, il contributo di conoscenze ed il livello di responsabilità del personale impegnato a vario titolo nei servizi».<br />
Lo ha confermato Roberto Volpe amministratore delegato della Fondazione Marzotto, che assiste anziani e che si occupa anche di assistenza infantile. Dichiarazione condivisa dal segretario provinciale della <strong>Fisascat-<span>CISL</span>, Enrico De Peron</strong>, e dall&#8217;operatore sindacale territoriale Vittorio Gallo. All’incontro che ha portato alla firma del contratto hanno partecipato i delegati dei dipendenti Anna Berlato, Giannina Bicego, Carla Dal Lago ed Enrico Dal Pezzo.<br />
GARANZIE. L&#8217;accordo sindacale dà una risposta concreta ai bisogni quotidiani degli assistiti. Lo hanno sottolineato i sindacalisti, mentre l’ad Volpe ha aggiunto che questo accordo, ottenuto in un clima di serenità e di dialogo aperto, «fa onore perché persegue un miglioramento continuo della qualità dei servizi resi agli ospiti, nella convinzione di elevare la professionalità del personale.<br />
La Fondazione favorisce la partecipazione a corsi di formazione o di aggiornamento. Per garantire l&#8217;acquisizione del titolo di operatore socio-sanitario e specializzato, è disponibile ad anticipare al personale in servizio la quota di iscrizione, che sarà restituita a rate dalla busta paga con un importo tra i 50 e i 100 euro».</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">La Fondazione Marzotto va in controtendenza rispetto alle difficoltà che segnano un gran numero di aziende.<br />
Dopo 3 mesi di trattative conclude un accordo sindacale, con vantaggi per dipendenti ed ente gestore della più importante struttura di assistenza cittadina.<br />
LAVORO. Il pacchetto dell&#8217;intesa riguarda la sicurezza nei posti di lavoro, il riconoscimento della professionalità, la formazione, l&#8217;estensione dei congedi parenterali, l&#8217;ampliamento delle casistiche sull&#8217;anticipazione del trattamento di fine rapporto per coloro che ne hanno una parte rimasta in azienda e, infine, il riconoscimento delle difficoltà economiche dei lavoratori.<br />
ACCORDO. In particolare, l’intesa prevede alcuni punti fondamentali: anticipazione del Tfr per spese scolastiche, sanitarie e familiari per ristrutturazione della casa o acquisto dell&#8217;auto; analoga situazione per difficoltà finanziarie della famiglia, con rate di rientro del prestito dilazionate in modo lungo; permesso retribuito e due giorni di astensione dal lavoro retribuita, in caso di nascita di un figlio.<br />
FIRMA. Gli incontri e i temi che hanno tenuto banco nel corso dei tre mesi di trattative erano «mirati a consolidare il sistema di relazioni sindacali in atto, con l&#8217;obiettivo preciso di perseguire la partecipazione, il contributo di conoscenze ed il livello di responsabilità del personale impegnato a vario titolo nei servizi».<br />
Lo ha confermato Roberto Volpe amministratore delegato della Fondazione Marzotto, che assiste anziani e che si occupa anche di assistenza infantile. Dichiarazione condivisa dal segretario provinciale della Fisascat-<span class="evidenzia">CISL</span>, Enrico De Peron, e dall&#8217;operatore sindacale territoriale Vittorio Gallo. All’incontro che ha portato alla firma del contratto hanno partecipato i delegati dei dipendenti Anna Berlato, Giannina Bicego, Carla Dal Lago ed Enrico Dal Pezzo.<br />
GARANZIE. L&#8217;accordo sindacale dà una risposta concreta ai bisogni quotidiani degli assistiti. Lo hanno sottolineato i sindacalisti, mentre l’ad Volpe ha aggiunto che questo accordo, ottenuto in un clima di serenità e di dialogo aperto, «fa onore perché persegue un miglioramento continuo della qualità dei servizi resi agli ospiti, nella convinzione di elevare la professionalità del personale.<br />
La Fondazione favorisce la partecipazione a corsi di formazione o di aggiornamento. Per garantire l&#8217;acquisizione del titolo di operatore socio-sanitario e specializzato, è disponibile ad anticipare al personale in servizio la quota di iscrizione, che sarà restituita a rate dalla busta paga con un importo tra i 50 e i 100 euro».</p>
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