La Fondazione Marzotto va in controtendenza rispetto alle difficoltà che segnano un gran numero di aziende.
Dopo 3 mesi di trattative conclude un accordo sindacale, con vantaggi per dipendenti ed ente gestore della più importante struttura di assistenza cittadina.
LAVORO. Il pacchetto dell’intesa riguarda la sicurezza nei posti di lavoro, il riconoscimento della professionalità, la formazione, l’estensione dei congedi parenterali, l’ampliamento delle casistiche sull’anticipazione del trattamento di fine rapporto per coloro che ne hanno una parte rimasta in azienda e, infine, il riconoscimento delle difficoltà economiche dei lavoratori.
ACCORDO. In particolare, l’intesa prevede alcuni punti fondamentali: anticipazione del Tfr per spese scolastiche, sanitarie e familiari per ristrutturazione della casa o acquisto dell’auto; analoga situazione per difficoltà finanziarie della famiglia, con rate di rientro del prestito dilazionate in modo lungo; permesso retribuito e due giorni di astensione dal lavoro retribuita, in caso di nascita di un figlio.
FIRMA. Gli incontri e i temi che hanno tenuto banco nel corso dei tre mesi di trattative erano «mirati a consolidare il sistema di relazioni sindacali in atto, con l’obiettivo preciso di perseguire la partecipazione, il contributo di conoscenze ed il livello di responsabilità del personale impegnato a vario titolo nei servizi».
Lo ha confermato Roberto Volpe amministratore delegato della Fondazione Marzotto, che assiste anziani e che si occupa anche di assistenza infantile. Dichiarazione condivisa dal segretario provinciale della Fisascat-CISL, Enrico De Peron, e dall’operatore sindacale territoriale Vittorio Gallo. All’incontro che ha portato alla firma del contratto hanno partecipato i delegati dei dipendenti Anna Berlato, Giannina Bicego, Carla Dal Lago ed Enrico Dal Pezzo.
GARANZIE. L’accordo sindacale dà una risposta concreta ai bisogni quotidiani degli assistiti. Lo hanno sottolineato i sindacalisti, mentre l’ad Volpe ha aggiunto che questo accordo, ottenuto in un clima di serenità e di dialogo aperto, «fa onore perché persegue un miglioramento continuo della qualità dei servizi resi agli ospiti, nella convinzione di elevare la professionalità del personale.
La Fondazione favorisce la partecipazione a corsi di formazione o di aggiornamento. Per garantire l’acquisizione del titolo di operatore socio-sanitario e specializzato, è disponibile ad anticipare al personale in servizio la quota di iscrizione, che sarà restituita a rate dalla busta paga con un importo tra i 50 e i 100 euro».
La Fondazione Marzotto va in controtendenza rispetto alle difficoltà che segnano un gran numero di aziende.
Dopo 3 mesi di trattative conclude un accordo sindacale, con vantaggi per dipendenti ed ente gestore della più importante struttura di assistenza cittadina.
LAVORO. Il pacchetto dell’intesa riguarda la sicurezza nei posti di lavoro, il riconoscimento della professionalità, la formazione, l’estensione dei congedi parenterali, l’ampliamento delle casistiche sull’anticipazione del trattamento di fine rapporto per coloro che ne hanno una parte rimasta in azienda e, infine, il riconoscimento delle difficoltà economiche dei lavoratori.
ACCORDO. In particolare, l’intesa prevede alcuni punti fondamentali: anticipazione del Tfr per spese scolastiche, sanitarie e familiari per ristrutturazione della casa o acquisto dell’auto; analoga situazione per difficoltà finanziarie della famiglia, con rate di rientro del prestito dilazionate in modo lungo; permesso retribuito e due giorni di astensione dal lavoro retribuita, in caso di nascita di un figlio.
FIRMA. Gli incontri e i temi che hanno tenuto banco nel corso dei tre mesi di trattative erano «mirati a consolidare il sistema di relazioni sindacali in atto, con l’obiettivo preciso di perseguire la partecipazione, il contributo di conoscenze ed il livello di responsabilità del personale impegnato a vario titolo nei servizi».
Lo ha confermato Roberto Volpe amministratore delegato della Fondazione Marzotto, che assiste anziani e che si occupa anche di assistenza infantile. Dichiarazione condivisa dal segretario provinciale della Fisascat-CISL, Enrico De Peron, e dall’operatore sindacale territoriale Vittorio Gallo. All’incontro che ha portato alla firma del contratto hanno partecipato i delegati dei dipendenti Anna Berlato, Giannina Bicego, Carla Dal Lago ed Enrico Dal Pezzo.
GARANZIE. L’accordo sindacale dà una risposta concreta ai bisogni quotidiani degli assistiti. Lo hanno sottolineato i sindacalisti, mentre l’ad Volpe ha aggiunto che questo accordo, ottenuto in un clima di serenità e di dialogo aperto, «fa onore perché persegue un miglioramento continuo della qualità dei servizi resi agli ospiti, nella convinzione di elevare la professionalità del personale.
La Fondazione favorisce la partecipazione a corsi di formazione o di aggiornamento. Per garantire l’acquisizione del titolo di operatore socio-sanitario e specializzato, è disponibile ad anticipare al personale in servizio la quota di iscrizione, che sarà restituita a rate dalla busta paga con un importo tra i 50 e i 100 euro».