I dipendenti della ditta Costa-Righi Srl Unipersonale scelgono la linea dura e da mercoledì pomeriggio sono in presidio permanente davanti alla sede di via Caldonazzo 6 in seguito alla decisione della proprietà di mettere l’azienda in linquidazione volontaria.
I dipendenti sono in arretrato di tre mensilità più la tredicesima per un ammontare di 800 mila euro ma paradossalmente hanno ordini aperti per 1 milione e 200 mila euro.
«Il telefono continua a squillare per richieste di ricambi e abbiamo ordini per un ammontare superiore al milione di euro ma manca liquidità per poter affrontare il lavoro che ci è stato commissionato», spiega Romano Cavedon dell’Rsu, assieme ai sindacalisti Massimiliano Bianco (Fiom) e Stefano Chemello (Fim-CISL).
L’azienda Costa-Righi si occupa della produzione di macchine, impianti e tecnologie per la lavorazione del legno e attualmente dà lavoro a 46 dipendenti. «Dall’aprile del 2009 – continua Cavedon – circa l’80% dei lavoratori è in cassa integrazione ordinaria ma il marchio Costa ha quasi un secolo di vita e crediamo nella sua continuità».
A.Costa Spa, al tempo con sede a Marano Vicentino e Zanè, fu infatti negli anni ’60 un’azienda molto importante con quasi 200 lavoratori che successivamente fallì. Una cinquatina di loro furono riassorbiti nell’attuale A.Costa Righi Srl, oggi consociata al gruppo Ecotec AG, una società di engineering-holding a Monaco.
I dipendenti stanno attendendo l’arrivo nei prossimi giorni di uno dei soci di maggioranza dalla Germania per vedere il da farsi e soprattutto capire se ci sono spiragli di ottenere ulteriori crediti. La passività dell’azienda ammonta infatti a circa 1 milione e mezzo di euro.
«Auspico che si ritorni quanto prima ad una condizione di normalità, soprattutto per far fronte alle commesse in produzione – replica Eberhardt Volker, amministratore unico della Costa – Righi. – Ci siamo già attivati con la proprietà per cercare di risolvere a breve la situazione difficile che si è creata di recente. Confido nella sensibilità dei sindacati per far fronte comune all’azienda nel superare questo delicato momento di crisi internazionale».
Costa-Righi, presidio contro la liquidazione
venerdì 5 marzo 2010 | Pubblicato in Notizie
