«Si faccia il possibile per salvare i posti di lavoro»

mercoledì 3 marzo 2010 | Pubblicato in Notizie

Anche il sindacato scende in campo per trattenere la Bifrangi sul territorio e per evitare un suo trasferimento nella Repubblica Ceca.
Dopo che il titolare dell’azienda metalmeccanica misquilese Francesco Biasion è tornato a paventare una migrazione all’estero dello stabilimento, la Fim – CISL di Vicenza ha formalmente chiesto un incontro congiunto con il sindaco Maurizio Chemello e l’amministratore delegato della società.
Nel comunicato in cui annunciava l’intenzione di andarsene dal paese, Biasion non aveva fatto mistero dei difficili rapporti con la Giunta misquilese.
Al centro della questione il mancato rilasciato dell’autorizzazione per un capannone destinato a contenere un maglio di grossissime dimensioni.
Sulla questione, però, il punto di vista del Comune sembra essere abbastanza differente.
«Riteniamo – spiega Massimo Pantano, segretario bassanese dell’organizzazione – che si debba attivare un tavolo di confronto per trattenere l’azienda nel nostro territorio e che in questo periodo di crisi si debbono fare tutti gli sforzi possibili per garantire l’occupazione esistente».
Dopo le annunciate chiusure di grandi imprese del Veneto come la Glaxo e l’Alcoa e il calvario affrontato dai lavoratori della Siltal di Bassano, secondo Pantano il territorio non può permettersi altri 450 licenziamenti. Tanti sono infatti i lavoratori impiegati nella fabbrica misquilese.
«La perdita di attività produttive – osserva il sindacalista – impoverisce il nostro Paese, che non può vivere solo di terziario. Biasion è sicuramente un imprenditore che non possiamo catalogare tra i più malleabili, ma la sua è una grande impresa e ogni posto di lavoro va difeso con i denti. Questo è il momento di fare squadra, nel comune interesse del lavoro, del reddito e del mantenimento di un tenore di vita che sta progressivamente calando per effetto della crisi».
«Inviteremo anche i Comuni dell’area ad attivarsi – conclude Massimo Pantano – Al sindaco di Mussolente abbiamo chiesto un incontro congiunto con la Bifrangi, alla nostra presenza, per verificare la situazione e per evitare che il titolare Biasion porti fino in fondo la sua decisione». C.Z.