A Roma per cercare di trovare una soluzione per la Olimpias. Il sindaco di Grumolo Flavio Scaranto e gli assessori Andrea Turetta e Andrea Maccà stamattina andranno al Ministero del lavoro dove è in programma un summit per parlare dello stato di crisi dell’azienda che fa parte del gruppo Benetton.
Con loro ci saranno anche i rappresentanti dei sindacati (CISL e Uil), alcuni lavoratori e l’assessore regionale Elena Donazzan. Alla convocazione sono stati invitati anche i vertici della Benetton.
La trattativa arriva dopo settimane travagliate. La situazione dell’azienda tessile di Vancimuglio, infatti, è da tempo critica. L’attività è stata sospesa e il rischio di una chiusura definitiva è concreto. Molti dei 140 dipendenti sono in Cassa integrazione dallo scorso dicembre. Per protesta da qualche settimana i lavoratori presidiano i cancelli della ditta con il preciso scopo di impedire che i camion, carichi di merce, escano dallo stabilimento. È stata allestita una tenda permanente dove i lavoratori stazionano giorno e notte.
A pochi giorni dalla chiusura i sindaci di Grumolo, Camisano, Grisignano, Longare, Montegalda e Torri avevano predisposto una lettera indirizzata a Benetton con richiesta di sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione condivisa. Dimostrazioni di solidarietà ai lavoratori erano arrivati anche dalle persone comuni.
Nel frattempo i sindacati avevano cercato di sollecitare i vertici nazionali con l’obiettivo di aprire un tavolo di trattativa. «Con quest’incontro – spiega l’assessore Andrea Turetta che si sta occupando da vicino della vicenda – speriamo di avere risposte più precise. Vorremmo trovare un accordo che, se non altro, consenta di non far morire l’azienda». La paura più grande è che Benetton scelga di delocalizzare in Tunisia dove l’azienda trevigiana ha già altri stabilimenti. «Ci sono interi nuclei famigliari che lavorano alle dipendenze di Olimpias – precisa Turetta – per questo auspichiamo che se non altro alcuni di loro possano tornare ad essere impiegati».
Olimpias va a Roma per scongiurare il 140 licenziamenti
mercoledì 14 aprile 2010 | Pubblicato in Notizie