GRUMOLO. La Uil: «Riapriremo le trattative»
Matteo Marcolin
Il sindaco in visita ai lavoratori «Coinvolgerò la Provincia
«Buongiorno, i nostri uffici sono chiusi». Ieri pomeriggio ogni tentativo di mettersi in contatto con la Olimpias di Vancimuglio di Grumolo delle Abbadesse è stato inutile. 
Ieri pomeriggio al telefono dell’azienda manifatturiera partiva sempre la segreteria telefonica. È il primo effetto di una trattativa andata a monte consumata mercoledì scorso in sede Api dove Benetton e sindacati si sono dati battaglia. Fuori dai cancelli il presidio dei lavoratori decisi a far sentire la loro voce e a sensibilizzare l’opinione pubblica dopo la decisione di qualche settimana fa di sospendere l’attività produttiva. Con loro le organizzazioni sindacali (Uil e CISL) che stanno preparando le contromosse.
«I sindacati sono stati allertati anche a livello nazionale – spiega il segretario provinciale della Uil tessile, Giannino Rizzo- così come amministratori locali e provinciali. Nei prossimi giorni decideremo come muoverci, riunendo un tavolo di negoziazione: di certo siamo preoccupati per la sorte dei lavoratori. Benetton quasi certamente porterà il lavoro all’estero, ciò significa che a dicembre la fabbrica chiuderà».
Al presidio è passato anche il sindaco di Grumolo Flavio Scaranto che ha portato la solidarietà dell’amministrazione comunale, annunciando la volontà di predisporre un documento da trasmettere alla Benetton.
«A breve- ha spiegato – riunirò i sindaci dei comuni contermini e l’assessore Martini. Ci impegneremo per cercare che questa attività rimanga nel territorio comunale». Intanto tra i 130 lavoratori della Olimpias (molti dei quali già in Cassa Integrazione) cresce la preoccupazione.