«Non ci sono le condizioni per una ripresa dell’attività produttiva». I vertici di Olimpias di Vancimuglio di Grumolo delle Abbadesse lo hanno comunicato ieri alle rappresentanze sindacali nel corso di un incontro in cui si è discusso dello stato di crisi dell’azienda che lavora per la Benetton.
Dunque, almeno per ora, l’attività della fabbrica manifatturiera rimane sospesa. C’è stato un duro confronto durato quasi tre ore al termine del quale è stato decretato lo stato di agitazione. Da oggi sarà allestito un presidio davanti ai cancelli per protestare contro questa scelta. «Ci attiveremo – ha spiegato Dario Bizzotto, della Femca CISL- per fissare al più presto un incontro con i vertici della Benetton e con le istituzioni locali e provinciali per cercare di valutare se ci sono soluzioni all’orizzonte. I lavoratori sono molto preoccupati per quanto sta accadendo.
È probabile che al termine del periodo di Cassa Integrazione, prevista per dicembre 2010, l’azienda chiuda i battenti. Il campionario di luglio, ad esempio, non verrà nemmeno fatto». Una versione che non trova né conferme né smentite, visto che non è stato possibile mettersi in contatto i vertici dell’azienda di Vancimuglio contattati al telefono più volte. Lo stato di crisi della Olimpias dura ormai da alcuni mesi. Da dicembre dello scorso anno molti dei 130 dipendenti si trovano in Cassa integrazione straordinaria. Ma nelle ultime tre settimane la situazione si è aggravata con il fermo totale dell’attività produttiva.
Lo stop totale pare sia dovuto alle diverse strategie del Gruppo Benetton, che controlla Olimpias, che è intenzionato a non garantire più l’alimentazione delle linee produttive di tintoria preferendo la strada della pura commercializzazione del prodotto abbandonando o ridimensionando fortemente il ruolo dell’azienda di Grumolo. Secondo voci ci sarebbe poi l’ombra della delocalizzazione in Tunisia dove peraltro la Benetton ha altri stabilimenti. «Più che delocalizzazione- ha precisato Bizzotto- si deve parlare di deindustrializzazione. L’azienda sembra intenzionata in futuro solo a commercializzazione i prodotti finiti».