“Per i lavoratori non cambia niente, il contratto dei metalmeccanici c’è ed è migliorativo rispetto a quello precedente”. Raffaele Consiglio, segretario provinciale della Fim Cisl, commenta così la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto nazionale dei metalmeccanici scaduto nel 2008 e firmato, due anni prima, assieme a tutte le sigle sindacali, Fiom compresa.
“Quel contratto – prosegue Consiglio – è stato rinnovato senza la Fiom nel 2009 e migliorato sia sul piano economico che su quello normativo. Di questo i lavoratori nelle fabbriche se ne sono resi conto. Quando nel 2009 abbiamo firmato il rinnovo siamo stati attaccati dalla Fiom sugli aumenti salariali, troppo vicini a quelli del contratto precedente. Va però ricordato che allora la crisi ancora non c’era e l’inflazione era più alta. Teniamo presente che non stiamo parlando solo dei lavoratori veneti, ma di quelli italiani: il settore metalmeccanico registra una profonda crisi. Non è il momento di fare promesse ma di portare a casa risultati, ed è quello che abbiamo fatto con il contratto del 2009. Spero che le parti si assumino questa responsabilità e che il confronto non venga inasprito dall’attuale situazione di incertezza politica”.
“In conclusione – ribadisce Consiglio – per i metalmeccanici non cambia niente“.
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