La “finanziaria” del governo Berlusconi deve confrontarsi con le posizioni espresse da parti sociali, Regioni e Comuni. I nostri punti critici li abbiamo già espressi ed in particolare chiediamo:
imiti quantitativi;
di togliere la finestra di un anno a chi ha già maturato i 40 anni di contribuzione; di non penalizzare due volte i lavoratori della scuola, con il blocco delle progressioni.
Abbiamo altri rilievi da porre.La vicenda di Pomigliano non è diversa, ma anzi emblematica di un certo modo di fare sindacato. “affari dei padroni e noi facciamo sciopero”,
Questo sindacato non è il nostro.
E non c’è spazio per alcuna unità con un simile sindacato.
La CISL c’è, contratta, con questo o quel governo, con questa o quella impresa.
Quando le cose vanno bene e, ancor più, quando le cose non vanno bene.
E’ questa una strada che va avanti e porta lontano.
di rendite e campa sul lavoro altrui.
Allarga la contrattazione, ben oltre i contratti nazionali o i pochi aziendali. Non lascia ad altri il compito di stabilire cos’è il cambiamento.
21 giugno ’10 Segreteria CISL Vicenza
allegato : volantino